PESCARA – È stato approvato oggi, con decreto a firma del prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono, il Piano provinciale ricerca persone scomparse.
Il Piano coinvolge, oltre alle diverse Forze di polizia, gli enti locali e le associazioni di volontariato operanti in sede locale e prevede il loro coordinamento da parte del Prefetto in occasione della scomparsa o dello smarrimento di persone, ferma restando la competenza dell’Autorità giudiziaria per le ipotesi di reato.
Sono stati ipotizzati diversi scenari possibili, sulla base delle caratteristiche del territorio della provincia di Pescara, poiché esso, come noto, è molto variegato, ricomprendendo ambienti antropizzati, dai centri urbani ad alta densità abitativa ai piccoli comuni, ambiente marino e lacustre, ambiente montano con località difficilmente raggiungibili o impervie.
Per queste ultime è previsto, oltre all’impiego dei reparti speciali delle Forze di polizia, anche l’eventuale intervento di squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.
Il Piano adottato disciplina nel dettaglio le procedure di intervento che debbono essere adottate da tutti gli Enti interessati alle operazioni di ricerca sia di persone scomparse, cioè di quelle di cui non si conosce il luogo di destinazione ovvero allontanatesi senza comunicare alcunché a parenti e amici, sia di quelle disperse, tipico esempio l’escursionista che, prima di smarrirsi, ha informato i congiunti del luogo di partenza della sua escursione.





