L’AQUILA – Bernalda, Sant’Angelo d’Alife, Baalbek, Bistrita, Rottweil, Zielona Gòra, Erba e Cuenca: L’Aquila chiede aiuto a otto delle sue città gemellate per promuovere il riconoscimento della Perdonanza Celestiniana come patrimonio immanente dell’Unesco.
“Il 27 agosto alle 16.30 ci troveremo tutti all’Ance, il 28 si terrà un forum tra le città gemellate alla Villa Comunale, dove ci scambieremo omaggi tradizionali delle città, il 29, infine, a Onna, inaugureremo l’ambulatorio medico realizzato grazie anche alla collaborazione di Sant’Angelo d’Alife”.
A dettare il calendario è Maurizio Capri, consigliere comunale delegato ai rapporti con le città gemellate, che, senza nascondere un evidente orgoglio, ha presentato al Bar Nurzia, a piazza Duomo, il programma degli eventi con le delegazioni straniere nel corso della 718ª edizione dell’annuale Giubileo aquilano.
“Dobbiamo potenziare l’interscambio con le città gemellate – questa la convizione di Capri – purtroppo non riusciamo ancora a fare progetti con loro, e ancora non ci rendiamo conto che l’unica risorsa vera rimastaci è l’Europa”.
“Quella di quest’anno – ha affermato Walter Capezzali, presidente del comitato di riconoscimento della Perdonanza Celestiniana patrimonio immanente dell’Unesco – è una tappa decisiva dell’incontro che si è svolto lo scorso anno con le città gemellate. Queste città sono indispensabili per noi, perché testimoniano quello che avviene secondo uno schema predefinito dall’Unesco e approvino l’adesione alle iniziative di questa cerimonia”.
“Il Comune dell’Aquila ha dato il suo contributo prezioso per corredare il dossier da me redatto – ha concluso il presidente – se non ci saranno incidenti di percorso quest’anno sarà presentato il dossier e nel 2013 avremo una risposta”.
A fare eco a Capezzali e Capri anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che, oltre ai ringraziamenti, ha ribadito che “la Perdonanza non è una manifestazione turistica, ma è una cerimonia dello spirito. Le feste – ha aggiunto – sono parte integrante della tradiziona nata con Papa Celestino V, che voleva il sodalizio tra la sfera religiosa e quella laica, quella appunto, delle feste”.
“La Perdonanza è un dono ricevuto da questo grande Papa”, ha concluso il sindaco.



