L’AQUILA – Ha vibrato sulle note della potente voce di Piero Mazzocchetti la prima notte della 717^ Perdonanza aquilana.

Il tenore di origini pescaresi ha incantato il numeroso pubblico del Parco del Sole con un viaggio tra musica leggera e lirica, spaziando tra i classici della canzone italiana e quella straniera, accompagnato dall’orchestra diretta dal maestro Marco Marrone.

“Un concerto per non dimenticare”, lo ha definito il cantante conosciuto in tutto il mondo e da molti definito l’erede di Luciano Pavarotti, che prima di salire sul palco ha raccontato ad AbruzzoWeb perché ha deciso di tornare all’Aquila a due anni dal concerto in piazza Duomo nella prima estate dell’emergenza post sisma.

“Subito dopo il terremoto molti artisti si sono mobilitati per L’Aquila – ha spiegato – Tanti però hanno sfruttato l’occasione per farsi promozione. Sono quindi voluto rimanere lontano per un po’ e dopo due anni sono qui per questo concerto. Sono convinto che la solidarietà, quella vera, si vede con il passare del tempo. Lo spettacolo di questa sera serve per non far spegnere i riflettori sulla tragedia aquilana, e anche se è una fiammella piccola, l’importante è tenerla sempre accesa”.

Salito sul palco tra gli applausi del pubblico, Mazzocchetti ha aperto il concerto con il brano “Schiavo d’amore”, con il quale ha conquistato il terzo posto a Sanremo nel 2007.

Il viaggio musicale è proseguito sulle note di “Meraviglioso” di Domenico Modugno, riproposta in una toccante versione a metà tra il pop e la lirica, fino ad arrivare al brano di Caruso “Te voglio bene assaje”, che il tenore pescarese ha voluto dedicare “alle persone che sono volate in cielo”, un chiaro riferimento alle vittime del terremoto aquilano.

In un crescendo di emozioni, Mazzocchetti è giunto alla conclusione del concerto proponendo in successione tre pietre miliari della musica: la splendida “Con te partirò” di Andrea Bocelli, la romanza “Nessun dorma”, in cui l’acuto sul “vincerò” finale ha fatto sobbalzare i cuori presenti in platea. A chiudere la notte magica di Mazzocchetti, il brano “Nel blu dipinto di blu”, intonata insieme al pubblico presente.

Dopo l’ultima nota, a spegnersi sono soltanto le luci del palco. La fiammella che Mazzocchetti ha voluto accendere questa sera per L’Aquila si è trasformata in una luce abbagliante, che ha illuminato i volti sorridenti degli aquilani che con lui hanno sognato in questa prima notte della Perdonanza celestiniana.