L’AQUILA – Emancipare la Perdonanza Celestiniana dal suo “approccio medievale” di festa cittadina, puntando su un’organizzazione “manageriale” che metta in campo enti, aziende e volontariato.
Il presidente di Confindustria della provincia dell’Aquila, Fabio Spinosa Pingue, bacchetta l’amministrazione comunale e la “gestione degli ultimi 30 anni” dell’evento religioso cittadino unico al mondo, trattato alla stregua di una “sagra di paese” e chiede un tavolo “già da lunedì tra imprenditoria, volontariato, Comune e Regione Abruzzo per stilare un progetto importante in vista della prossima Perdonanza del 2015”.
“È importante – sottolinea – che fin da ora si inizi a lavorare in sinergia: il sindaco si riempie la bocca di parole come ‘il futuro viene dal turismo’, ma poi la Perdonanza resta una solo una bella festa cittadina. Ne è la riprova che quest’anno, a 15 giorni dall’inizio, non si avesse ancora un programma e che la Regione abbia elergito fondi pochi giorni prima”.
Spinosa Pingue non risparmia stilettate al primo cittadino, Massimo Cialente, dopo la strigliata di quest’ultimo alle imprese aquilane, colpevoli “di uno scarso supporto economico alla Perdonanza”.
“Nessuna azienda aquilana è stata invitata a discutere di un progetto intorno ad un tavolo e nessuna azienda aquilana è stata mai resa partecipe dal Comune – prosegue – La festa religiosa è importante, ma va dato il giusto valore turistico a questo evento con un approggio manageriale che possa creare tutto un indotto intorno alla Perdonanza e le aziende sarebbero feici di poter partecipare”.
La pecca delle istituzioni, secondo Pingue, è quella di “essere drogate di finanza pubblica non considerando l’importanza dell’apporto economico delle imprese. I tempi dei finanziamenti pubblici sono finiti, è tempo di mettersi a lavoro e di creare il futuro del nostro turismo tutti insieme”.
“Il collaboratore delle ex ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, Antonio Calafati, in una sua visita all’Aquila affermò che il turismo non potesse costituire lo sviluppo del capoluogo – conclude – Dobbiamo lavorare per smentire questa opinione fin da ora e fare di tutto per dare un respiro internazionale a un evento unico nel mondo, ultilizzando tutte le forze in campo dalle imprese, alla Regione, dal Comune al volontariato”.



