L’AQUILA – La notizia che i principali concerti della 725esima Perdonanza celestiniana, pur finanziati da fondi pubblici, saranno a pagamento divide il web: tra favorevoli e contrari, in tanti si chiedono “a quale costo?” e “per finanziare cosa precisamente?”.

Contattato da AbruzzoWeb il vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, no ha voluto anticipare nulla perché “sarà il comitato a spiegare tutto, in una nota”.

In attesa del chiarimento, però, sui social è già polemica: “A parte che non crederò mai che le autorità paghino, ma sono concerti di una pubblica festa, esattamente come quelle nei paesi d’estate, perché si dovrebbe pagare? Se il Comune non ha soldi per portare grossi nomi, non li portasse. La Perdonanza è ben altro e si può organizzare con meno”, scrive un utente.

“Non sono d’accordo, sono eventi finanziati con soldi pubblici quindi anche nostri”, sottolinea un altro cittadino; “Siamo sempre noi cittadini che paghiamo veramente tutto”. 

C’è anche chi spezza una lancia in favore della scelta del Comitato: “Ottima notizia. Era ora. Non capisco perché il Questore e Gentile signora, ad esempio, debbano partecipare a tutti gli spettacoli di qualunque genere, a gratis”, commenta un cittadino.

“Il pagamento non era nelle intenzioni di Papa Celestino V e ciò non per non pagare. Non servono tanti big, sarebbe bastato molto poco, di qualità, che potesse piacere ai giovani (sempre assenti) ed ai meno giovani. Non occorre incensare gli organizzatori, ma seguire lo spirito della Perdonanza che mi sembra si stia perdendo. Politica ‘vade retro'”, si legge ancora tra i commenti.

“Non male come idea, però devono pagare tutti, compreso politici e dipendenti comunali”, precisa un cittadino; “popolo di lamentoni…”, scrive un altro.

Tra centinaia di post e commenti, c’è anche chi ha voluto sottolineare il lavoro svolto, già lo scorso anno, dal direttore artistico della Perdonanza, il maestro aquilano Leonardo De Amicis, conosciuto nel panorama nazionale ed internazionale: “Ciò nonostante, bisogna ringraziare il Comune e il direttore artistico, De Amicis, che ha coinvolto gratuitamente tutti questi personaggi di grande livello!”. (a.c.p.)