PESCARA – “Da Fonti autorevoli del Pd all’interno della commissione Ambiente alla Camera abbiamo scoperto alcuni retroscena del pedaggio sull’asse Attrezzato.Sembra, infatti, che l’Anas abbia più di qualche perplessità in merito, soprattutto per qual che riguarda le modalità di pagamento, che hanno destato non pochi dubbi anche all’interno della Commissione stessa”.

Lo afferma in una nota il segretario cittadino del Pd, Stefano Casciano. “L’ipotesi più plausibile – ha aggiunto – a oggi, è quella di inserire sul raccordo un sistema Tutor, che registri i numeri delle targhe che ogni giorno percorrono l’Asse. Il pagamento da parte dei cittadini, a questo punto, dovrebbe avvenire tramite bollettino postale. Chiunque non ottemperasse al pagamento, sarebbe facilmente rintracciabile, dunque, e verrebbe sanzionato con una multa”. 

“È chiaro – ha detto ancora Casciano – che lo scenario che ci si prospetta è oltremodo allarmante: non solo gli automobilisti della nostra regione saranno costretti a pagare un pedaggio, ma anche ulteriori costi per i bollettini. Senza considerare le seccature che incontreranno i cittadini abruzzesi, gli studenti e i lavoratori pendolari, costretti a doversi recare ogni mese alle Poste per dover pagare una tassa iniqua e ingiusta. Sempre tramite le nostri fonti, poi, siamo venuti a sapere che all’interno della maggioranza al Governo si starebbe consumando una vera e propria battaglia sulla questione pedaggi raccordi autostradali, che vede schierati da una parte gli esponenti romani del Pdl e, dall’altra, la Lega, che non vuole rinunciare a questo balzello”.

“Ancora una volta, dunque, per accontentare il suo capriccioso alleato – ha aggiunto – il Governo Berlusconi sta punendo i cittadini e, in particolare, noi abruzzesi, che da quel partito abbiamo subito solo scudisciate, anche dopo il sisma. Ribadisco che il Partito Democratico non starà a guardare inerme, e voglio sottolineare, infine, l’imbarazzante silenzio del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e di tutta quell’area ex An che a Pescara a sempre penduto dalle sue labbra”.