PESCARA – Una manifestazione di protesta contro il pedaggio dell’asse attrezzato che collega Pescara e Chieti è stata organizzata per domani, alle 12, dal gruppo comunale del Pd, dall’Unione comunale e dal coordinamento provinciale del partito.

L’appuntamento è in piazza Italia.

Lo annuncia Moreno Di Pietrantonio, capogruppo del Pd in Comune, il quale spiega che l’obiettivo della manifestazione è di “dire no a questa tassa che e’ la più pesante degli ultimi 20 anni per gli abruzzesi, un prelievo forzato dalle tasche dei cittadini. Il pedaggio, ha aggiunto, blocca lo sviluppo di Pescara e della provincia”.

Di Pietrantonio ha ricordato il tentativo del senatore Giovanni Legnini di bloccare l’entrata in vigore del pedaggio su questa arteria (che dovrebbe scattare il primo maggio) ma “ieri l’emendamento di Legnini è stato bocciato in commissione Bilancio. Avrebbero votato contro – ha riferito sempre Di Pietrantonio – i senatori Pastore, Di Stefano e Tancredi, rappresentanti abruzzesi del Pdl e questo è incredibile”.

Il Pd invita i rappresentanti delle istituzioni e i cittadini a partecipare alla protesta di domani. 

CNA: “LE ISTITUZIONI FACCIANO LA LORO PARTE

PESCARA – “Le istituzioni locali si facciano promotrici di un forum delle forze economiche e sociali dell’area Chieti-Pescara per contrastare in tutte le sedi opportune l’introduzione del pedaggio sull’asse attrezzato. Da parte nostra, certo non ci opporremo a chi, anche tra i nostri associati che possiedono mezzi pesanti, decidesse di utilizzare la viabilità ordinaria, anche se ciò comporterà una circolazione più lenta, maggiori rischi per la sicurezza dei pedoni, peggioramento della qualità dell’aria”.

Lo afferma il direttore della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa Abruzzo, Graziano Di Costanzo, che giudica “grave la decisione di ieri dell’aula di Palazzo Madama, di bocciare l’emendamento proposto dal senatore Giovanni Legnini all’interno del decreto ‘Milleproroghe’, per escludere dagli aumenti le ‘strade di servizio’ inserite all’interno di una realtà metropolitana. Emendamento bocciato dalla maggioranza con argomenti, a nostro giudizio, pretestuosi”.

Secondo la Cna abruzzese, occorre adesso che le diverse istituzioni locali facciano la loro parte.

“In questi mesi, nella battaglia anti-balzello – prosegue – un ruolo di primo piano va riconosciuto al presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, che già all’indomani del primo provvedimento, l’inserimento del pedaggio nel decreto anti-crisi della scorsa estate del ministro Tremonti, aveva impugnato la decisione innanzi alla giustizia amministrativa, riportando un significativo successo”.

“Sarebbe il caso che altrettanta chiarezza, al di là delle appartenenze politiche, fosse messa in campo dal presidente della Provincia di Chieti, dai primi cittadini di Chieti, Pescara e San Giovanni Teatino, perché concordino con le associazioni d’impresa e di tutela dei consumatori tutte quelle misure, a cominciare dagli sconti per i pendolari abituali che si servono dell’asse attrezzato, in grado di alleviare l’impatto degli aumenti”.

“Oltretutto – ricorda ancora il direttore regionale della Cna – il 24 gennaio scorso si era registrata una significativa convergenza di maggioranza e opposizione, come dimostra l’approvazione unanime di un ordine del giorno, da parte del consiglio comunale di Pescara, che aveva invitato i parlamentari abruzzesi a muoversi proprio nella direzione seguita dal senatore Legnini, a quanto pare unico a raccogliere l’invito. Adesso vedremo alla Camera dei deputati la differenza che passa tra i parlamentari che presenziano ai convegni e chi invece mantiene le promesse fatte”.

D’altra parte, la Cna abruzzese si dice pronta alla mobilitazione: “È stato calcolato un aggravio di costi di almeno 50 euro al mese ad utente – conclude Di Costanzo – senza considerare la catena di aumenti che, una volta a regime, il nuovo pedaggio determinerà anche nel prezzo delle merci trasportate su gomma”.

“Inevitabile, dunque – conclude Di Costanzo – che in tanti scelgano, piuttosto che mettere mano al portafoglio, di utilizzare la viabilità ordinaria. Con le prevedibili conseguenze del caso”.

SCLOCCO (PD): “SENATORI PDL HANNO VOTATO CONTRO EMENDAMENTO LEGNINI”

PESCARA – “Pastore, Di Stefano e Tancredi sentatori abruzzesi del Pdl in senato votano contro l’Emendamento del Senatore Pd Giovanni Legnini che si opponeva all’introduzione del pagamento del pedaggio dell’asse attrezzato”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Pd Marinella Sclocco.

“È giusto che i cittadini lavoratori pendolari e gli studenti –  tuona Marinella Sclocco – sappiano che i loro rappresentanti in Senato eletti  in quota Pdl non difendono i loro interessi. La nostra regione non garantisce neanche un servizio pubblico locale davvero efficiente come  alternativa. Si pensi al rincaro del pedaggio autostradale, appena introdotto, si aggiunga quello del pagamento dell’Asse attrezzato e si legga il risultato. Il centro destra, in Abruzzo, al Governo Centrale e in ogni ente, anche  minore, che amministra sta solo introducendo rincari”.

“L’unica risposta tangibile che da, –  conclude la consigliera regionale del Pd – in un momento di gravi difficoltà economiche, col lavoro che non c’è, coi contratti bloccati, il precariato e l’econimia ferma riesce a tagliare soli i servizi, attraverso la cui efficienza si misura la capacità di amministrare bene e restituire al cittadino la possibilità di un vivere civile”.

IL PDL: “LEGNINI SCIACALLO”

PESCARA – “Mentre noi uniamo, in uno spirito di sano territorialismo abruzzese, le nostre firme e le nostre azioni emendative del cosiddetto ‘pacchetto Abruzzo’ a quelle dei senatori abruzzesi dell’opposizione, il senatore Legnini, con lo spirito che è proprio di chi fa sciacallaggio politico ci attacca in merito alla questione dei pedaggi dell’asse attrezzato”.

Lo dicono in una nota Fabrizio Piccone e Filippo Piccone (pdl). “Il tutto come se la classificazione di una strada da raccordo autostradale a semplice superstrada o a strada di campagna non fosse dettata da dati tecnici, come la larghezza o l’area di sosta, ma da una semplice questione burocratica. Si tratta di una questione di stile, ma vorremo ricordare al senatore Legnini, il quale è sprovvisto evidentemente di qualsiasi regola di correttezza, che se la maggioranza ha la responsabilità di quello che non viene approvato ha anche il merito esclusivo dei risultati ottenuti in favore del territorio. Comunque il senatore Legnini stia tranquillo perché, come sa bene, ci stiamo impegnando per evitare la tassazione anche del traffico pendolare con la piena disponibilità del ministro Matteoli“.

LEGNINI (PD): “IL PDL HA LA CODA DI PAGLIA”

PESCARA – “I colleghi Fabrizio Di Stefano e Filippo Piccone hanno la coda di paglia. Mi accusano di sciacallaggio soltanto perché ho informato i cittadini abruzzesi di una verità riscontrabile, ovvero: noi ci siamo battuti contro il pedaggio sull’asse attrezzato, loro no”.

Lo afferma il senatore del Pd Giovanni Legnini.

“Poiché si tratta di un salasso insopportabile per gli abruzzesi – aggiunge Legnini – ognuno si deve assumere le sue responsabilità. Noi dell’opposizione lo abbiamo fatto, loro, evidentemente no. Al contrario, proprio l’approvazione del pacchetto Abruzzo sul terremoto che ha visto accogliere diverse nostre proposte (in primis i fondi per il disinquinamento di Bussi) oltre ad altre della maggioranza, dimostra ciò che andiamo dicendo da tempo: l’Abruzzo è in una situazione d’emergenza, possiamo uscirne se per davvero, e non a chiacchiere, uniamo le forze. A volte accade, a volte no”.

“È dovere dell’opposizione – conclude Legnini – sottolineare quando la maggioranza si sottrae volontariamente ai suoi doveri nei confronti dei cittadini”.