L’AQUILA – “Iniziative troppo deboli da parte del governo regionale, sull’aumento del pedaggio autostradale sull’A24 e A25”.

Le hanno ribadite questa mattina i consiglieri regionali del Pd Giovanni D’Amico e Giuseppe Di Pangrazio, commentando la risoluzione approvata all’unanimità, martedì scorso, dal consiglio regionale, riunitosi a Pescara.

“È noto – ha puntualizzato Di Pangrazio – che l’aumento sulla Strada dei Parchi è il più alto d’Italia ed è stato giustificato con gli investimenti effettuati dalla società. Il punto è che quelle opere (per complessivi 167 milioni di euro) riguardano solo la città di Roma e la sua viabilità interna, e non il sistema viario abruzzese. Non è possibile, dunque, che i costi vengano accollati anche agli automobilisti della nostra regione, che in 10 anni hanno visto il pedaggio dell’A24 e dell’A25 aumentare del 136 per cento”.

Il vice presidente D’Amico ha sottolineato l’incidenza che gli aumenti tariffari hanno sull’economia abruzzese. “Il problema è molto più ampio – ha rimarcato – perché va a penalizzare non solo gli automobilisti che percorrono l’autostrada per gli spostamenti privati, ma anche gli autotrasportatori e i vettori utilizzati dai pendolari, con pesanti aumenti di costi sia sul traffico merci, sia su quello passeggeri. È arrivato il momento che la Regione intervenga con decisione su questo tema, che rischia di aumentare l’isolamento di alcune zone dell’Abruzzo”.

Nel corso della conferenza stampa è stato fatto il punto anche sui disservizi che spesso si registrano sull’A24 e sull’A25 a causa del maltempo, e gli esponenti del Pd hanno chiesto anche in questo caso che la Regione si faccia portavoce di queste situazioni sui tavoli nazionali.