L’AQUILA – Otto domande sulle prospettive e gli scenari futuri della sanità abruzzese.
Le rivolge il gruppo consiliare del Partito democratico in Consiglio regionale al govenatore Gianni Chiodi, che domani alle 14.30 comparirà in audizione davanti alla commissione consiliare Sanità.
“Anche se abbiamo abbandonato i lavori della commissione – spiega il consigliere Claudio Ruffini – siamo stati invitati a partecipare. Noi andremo ma chiediamo che Chiodi risponda a queste otto domande, dimostrando di voler riaprire il confronto con l’opposizione, altrimenti abbandoneremo nuovamente i lavori della commissione”.
“Da ciò che emerge dai verbali della commissione – gli fa eco il capogruppo, Camillo D’Alessandro – sembra che in Abruzzo esista anche una sorta di caso ‘Wikileaks’. Dai verbali sembra che gli atti intrapresi sulla sanità non sono più rivisitabili, Chiodi ci dica se è così”.
Il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico, chiede inoltre di sapere “se e quando verrà raggiunto il pareggio di bilancio, e se e quando è previsto un alleggerimento delle aliquote aggiuntive per alleggerire il carico fiscale che grava sui cittadini”, mentre per il consigliere Marinella Sclocco “è importante che Chiodi dia delle risposte sulle riduzioni delle liste d’attesa”.
Altre quesiti sono stati posti per conoscere qual è la quota che si intende destinate per investimenti e innovazione nel campo sanitario, quali prestazioni intende affidare al privato, come verrà modulata l’offerta per l’assistenza territoriale alla luce delle riconversioni degli ospedali mentre l’ultima domanda è rivolta a Chiodi per sapere da lui “se l’attività del sub commissario Baraldi va oltre le proprie competenze di ‘tecnico’”. (g.a.)
IL COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO CONSILIARE DEL PD
L’AQUILA – Aperti i dossier Wikileaks sulla sanità in Abruzzo. Il Pd presenta delle domande a Chiodi, se non risponde, costretti a non partecipare alla sua audizione.
I Consiglieri regionali del PD, membri della V Commissione Consiliare Sanità, hanno presentato questa mattina all’Aquila, un documento contenente delle domande al Presidente e Commissario, Gianni Chiodi.Le domande riguardano tre aspetti ritenuti fondamentali dal Gruppo del Pd per riaprire un confronto con la maggioranza sulla sanità e per la partecipazione degli stessi consiglieri alle prossime sedute della V Commissione Consiliare.
In particolare l’accento viene posto sulla necessità di: riaprire il confronto: (con il Consiglio regionale, con le istituzioni locali, gli operatori sanitari, i sindacati) sulle scelte fin qui adottate, in modo particolare Chiodi deve dire se vuole andare verso un programma di riforme strutturali, superando anche l’attuale Piano Operativo 2010; chiarezza sui conti: se e quando si sarà in grado di raggiungere il pareggio del bilancio, considerato il Commissario ha annunciato pubblicamente un ulteriore disavanzo di 80/100 milioni di euro per il 2010. Inoltre nell’ambito dei 2,6 miliardi di spesa sanitaria effettiva qual’ è la quota che si intende destinata agli investimenti, l’innovazione, la riqualificazione del personale per la produzione di servizi sanitari avanzati; rapporti con il privato-liste di attesa: nell’ambito di una integrazione del servizio pubblico con il privato che superi il regime concorrenziale attraverso una selezione e differenziazione delle prestazioni, il Pd chiede quali settori e prestazioni Chiodi pensa di affidare al privato e quali soluzioni si intendono individuare per abbattere le liste di attesa.
Il capogruppo Camillo D’Alessandro riferendosi ai verbali della seduta (24.11.2010) della V Commissione sanità ha affermato che anche l’Abruzzo ha il suo dossier Wikeleaks, “sono i verbali in cui la Baraldi parla in totale libertà. Addirittura, dice D’Alessandro, la Baraldi ha confermato che siamo arrivati al punto che i commissari preparano le delibere ai manager.” D’Alessandro ha inoltre aggiunto che i consiglieri del Pd torneranno in Commissione quando gli atti sulla sanità torneranno ad essere rinvenibili e condivisi.
Per Claudio Ruffini “senza una condivisione delle scelte strategiche sulla sanità regionale domani saremo costretti a non partecipare all’audizione del Presidente Chiodi. Il Presidente deve dirci se vuole riaprire il confronto, magari iniziando a rispondere alle domande che gli abbiamo posto. Se non lo farà vuol dire che questa volontà non c’è, quindi diserteremo la sua audizione che riteniamo a questo punto inutile.”
Giovanni D’Amico ha insistito sulla necessità di fare chiarezza sui conti, “devono dirci se e quando si raggiungerà il pareggio del bilancio, permettendo l’annullamento delle aliquote aggiuntive per alleggerire il carico fiscale che grava sui cittadini e sulle imprese abruzzesi, considerando il disavanzo annunciato per il 2010 ed il vincolo per circa 100 milioni delle stesse aliquote aggiuntive per il pagamento delle rate di cartolarizzazione, almeno fino al 2015.
Sulle liste di attesa ilconsigliere Marinella Sclocco ha aggiunto che “sono state date a volte delle cifre gonfiate ed incomprensibili ma soprattutto non sono stati indicate le possibili soluzioni al pro blema. Se il pubblico non funziona, i cittadini restano senza i servizi e chi ne beneficia è soltanto il privato.”
LE OTTO DOMANDE DL PD A CHIODI
1. se si intende riaprire il confronto (con il Consiglio regionale, con le istituzioni locali, gli operatori sanitari, i sindacati) sulle scelte fin qui adottate, in modo particolare se si vuole andare verso un programma di riforme strutturali in grado di razionalizzare la spesa e offrire al territorio garanzie di salute per tutti superando l’attuale Piano Operativo 2010 per restituire al Piano per il 2011 la qualità programmatoria e sostanziale di un Piano Sanitario che punti sulla qualità oltre che sul pareggio dei bilanci;
2. se e quando si è in grado di raggiungere il pareggio del bilancio, considerato che ad un anno dal pareggio previsto per il 2009 dal Piano di risanamento, il Commissario ha annunciato pubblicamente un ulteriore disavanzo di 80/100 milioni di euro per il 2010;
3. se e quando si prevede l’annullamento delle aliquote aggiuntive per alleggerire il carico fiscale che grava sui cittadini e sulle imprese abruzzesi, considerando il disavanzo annunciato per il 2010 ed il vincolo per circa 100 milioni delle stesse aliquote aggiuntive per il pagamento delle rate di cartolarizzazione, almeno fino al 2015;
4. nell’ambito dei 2,6 miliardi di spesa sanitaria effettiva quale è la quota che si intende destinata agli investimenti, l’innovazione, la riqualificazione del personale per la produzione di servizi sanitari avanzati;
5. nell’ambito di una integrazione del servizio pubblico con il privato che superi il regime concorrenziale attraverso una selezione e differenziazione delle prestazioni, quali settori e prestazioni pensa di affidare al privato;
6. se ad ogni riconversione e ad ogni razionalizzazione dell’attuale rete ospedaliera può essere preceduta da una rete assistenziale territoriale di emergenza-urgenza, poli-ambulatori H24, nonché di residenzialità diffusa sul territorio per gli anziani;
7. se si intendono individuare soluzioni per abbattere le liste di attesa;
8. se secondo lei l’attuale attività del sub commissario Baraldi va oltre le proprie competenze di “tecnico”.





