L’AQUILA – “Ieri, in occasione del Consiglio comunale dell’Aquila, abbiamo assistito all’ennesima brutta pagina della politica cittadina: il primo cittadino del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi, nella sua nota veste del ‘sindaco della rappresaglia’, si è lanciato contro questo partito non entrando nel merito neanche di una sola delle proposte per l’emergenza e la fase due”.
Così Emanuela Di Giovambattista, segretario del Pd dell’Aquila, ha esordito nell’incontro in videoconferenza, ancora in corso, convocata dal Pd cittadino per parlare dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus e alle azioni messe in campo dall’amministrazione guidata da Biondi, anche alla luce del Consiglio che si è svolto ieri, definito dal consigliere comunale del Pd Stefano Palumbo “una chiacchierata da bar”.
“Non è la prima volta – ha sottolineato il segretario – che il sindaco assume questo atteggiamento nei nostri confronti. In ogni caso il resto del Consiglio è stato caratterizzato da lunghi interventi da parte dei rappresentanti del centrodestra, ognuno dei quali ha espresso la sua posizione dando idea di non sapere come affrontare la fase due. È emersa molta confusione e la maggioranza è apparsa a tratti contraddittoria: sono stati enunciati intenti, ma senza un vero piano operativo e una programmazione ‘nero su bianco’. Alcuni rappresentanti del centrodestra hanno dichiarato, per esempio, che i fondi ci sono e sono nella disponibilità della Regione, altri hanno detto l’esatto opposto”.




