L’AQUILA – Passato il Natale, già si pensa al prossimo giorno di festa in arrivo: il Capodanno, che sarà casalingo per la maggior parte degli abruzzesi che preferiscono le mura domestiche il 31 dicembre, abbandonando l’idea delle vacanze di festeggiamenti.

Secondo quanto riportano i dati delle agenzie di viaggi delle province abruzzesi, infatti, le prenotazioni per le vacanze di San Silvestro sono in calo di circa il 20% rispetto al 2012: quasi azzerate le brevi gite fuori porta nelle città d’arte italiane, come Firenze, Roma o Venezia, alle quali, chi può, preferisce le capitali europee a prezzi contenuti, se prenotate con largo anticipo.

Sempre meno, invece, i viaggi da sogno per mete esotiche che sembrano essere diventati, ormai, appannaggio di pochissimi.

Gli abruzzesi scelgono di risparmiare anche sul cenone del 31 dicembre che diventa sempre più fai da te: lenticchie, zampone e dolci tipici si fanno in casa e, se si può, si evitano i ristoranti.

L‘AQUILA

Gli aquilani che scelgono di partire sono in netto calo rispetto agli anni scorsi: i più fortunati che possono permettersi un viaggio, scelgono però mete vicine e a basso prezzo. Per tutti gli altri, cenone casalingo o un ristorante scelto, molto spesso, decidendo all’ultimo minuto e confrontando prezzi e menu più competitivi.

“La crisi si fa sentire e molto – affermano dall’agenzia Friscioni dell’Aquila –  Gli abitanti del capoluogo che scelgono di partire cercano prezzi bassi per viaggio di un paio di giorni al massimo. Tra le mete più ricercate, casali in affitto in Toscana o in Umbria, molto poco ricercate le capitali europee che costano un po’ troppo per i budget che si danno i clienti”.

PESCARA

Non va meglio nemmeno ai pescaresi, stando ai dati dell’agenzia ‘Hermitage’. A partire, infatti, sono più che altro giovani coppie: le famiglie con 2 o 3 figli, invece, preferiscono stare a casa per risparmiare qualche euro da spendere per i regali di Natale.

“Un calo nelle prenotazioni che arriva anche al 30% rispetto al 2012 – afferma il titolare – Pochissimi i giovani pescaresi in movimento per Capodanno. Chi parte sceglie mete esotiche come il Kenya, ma restano comunque in pochissimi a poterselo permettere”.

TERAMO

Teramo è in controtendenza, rispetto al resto della regione, e registra un calo di prenotazioni leggermente inferiore che si attesta sul 10-15%. Si parte di più, rispetto a Pescara e L’Aquila, soprattutto per destinazioni europee: brevi pacchetti che permettono di poter evadere dalla routine a prezzi contenuti.

“Parigi, Londra, Praga e Madrid vanno per la maggiore – affermano dall’agenzia Iritur – I viaggi di breve raggio a basso costo se li permettono soprattutto le giovani coppie. Il lungo raggio, invece, per mete come Africa, Asia e Usa sono in netto calo e gli operatori vengono impegnati molto meno”.

CHIETI

Come per Teramo, anche nel Chietino ad andare per la maggiore sono le capitali europee, mete ambitissime per l’ultimo dell’anno.

“Le classiche capitali europee consentono di viaggiare a un prezzo che le perosne che non hanno figli riescono ancora a permettersi, anche se trovare i voli nel periodo di Capoddanno diventa più problematico – dicono dall’agenzia Salsan – Molti i giovani, in netto calo, invece, le persone di mezza età e le famiglie. Nessuna prenotazione, invece, per le città d’arte italiane”.

MONTAGNA ABRUZZESE: CRISI E SCONTI SU PACCHETTI

Guai in vista anche per la montagna abruzzese, che risente della crisi soprattutto nei periodi prima e dopo le vacanze natalizie.

Gli albergatori delle strutture nei pressi delle maggiori stazioni sciistiche propongono pacchetti da 5 giorni, da abbinare anche al cenone di capodanno a prezzi con prezzi che vanno dai 500 ai 600 euro: cifre, spesso, impossibili per molte famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese.

“Le persone cercano di prenotare solo per la notte di capodanno e per il cenone – afferma il proprietario dell’albergo il Picchio di Pescasseroli – Gli albergatori tendono a vendere i pacchetti per più giorni e, solo se rimangono  delle camere libere, le affittano per una sola notte. Purtroppo anche noi risentiamo della crisi generale e rispetto all’anno scorso abbiamo diminuito di 100 euro i pacchetti per Capodanno”.

“Abbiamo abbassato i prezzi dei pacchetti di circa il 30% rispetto all’anno scorso – dice il direttore del Mon Repos Hotel – Questo per cercare di andare in contro ai clienti, anche se, nonostante le promozioni, non si fa più il ‘tutto esaurito’”.

All’albergo ‘El senor’ di Prati di Tivo affrontano la crisi proponendo pacchetti a due giorni, “più economici e più facilmente vendibili – afferma il proprietario – Abbiamo potuto adottare questa politica perché siamo a 5 chilometri dagli impianti e quindi fatichiamo di più a lavorare rispetto agli alberghi che si trovano in cima alla montagna”.