L’AQUILA – “Parte dall’Aquila un messaggio in favore degli amici venezuelani, che è un messaggio non più di pietismo. Nel 2009 l’Aquila era vista come una città disastrata, sfortunata, abbandonata, che andava presa in mano e ricostruita.
Oggi l’Aquila è il simbolo della rinascita e resilienza. Oggi il messaggio che parte, oltre a tutti i proventi che verranno destinate alla Croce Rossa e a tutte le altre realtà, diventa un motivo di forza, di esempio”.

Lo ha ricordato il direttore dell’Agenzia della Protezione civile regionale Maurizio Scelli,  nella conferenza stampa di presentazione a palazzo Margherita della Partita del cuore di questa sera all’Aquila tra la Nazionale cantanti e nazionale dei politici, con in fiondi raccolti a favore della Croce Rossa Italiana, in particolare per portare aiuti alle popolazioni venezuelane colpite dal terremoto.

“Qualche mese fa abbiamo ricevuto la delegazione giapponese. Sono venuti a dirci che noi siamo bravi nella prevenzione, ma voi siete bravissimi nel sapere dare speranza a chi la speranza l’ha persa. Voi siete quelli che riuscite ad accendere le luci quando si vede buio da tutte le parti”.

“I venezuelani, guardando all’Aquila, possono dire che se ce l’hanno fatta loro, ce la facciamo anche noi. A Sal Da Vinci auguro di essere il leader di questa realtà, un uomo che oggi ha successo ma ha conosciuto anche le difficoltà della vita. Che possa diventare un punto di riferimento ed un esempio soprattutto per gli artisti delle giovani generazioni”, ha concluso.