L’AQUILA – Sono in corso le procedure che porteranno in tempi brevi alla prima gara di appalto per circa 350 mila euro per la ristrutturazione del primo edificio di edilizia residenziale pubblica.

Lo ha reso noto, in un comunicato, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila. La palazzina è ubicata nell’immediata periferia dell’Aquila, nel quartiere Torrione, in via Camillo De Meis. Lo stabile è costituito da otto appartamenti, sette dei quali sono di proprietà dell’Ater, mentre uno è stato riscattato dall’affittuario. Sono molte le famiglie che sono costrette a rimanere fuori casa per i gravi ritardi negli interventi dovuti soprattutto al mancato invio dei fondi per il terremoto: non a caso, dopo oltre 14 mesi dal sisma, il primo appalto si sbloccherà con fondi dell’Ater dell’Aquila. “Anche se cominciano con una sola palazzina – spiega il commissario straordinario, Piergiorgio Merli – si sblocca la prima ristrutturazione del patrimonio dell’Ater danneggiato dal sisma.

Nonostante si sia ad oltre 14 mesi dal sisma, si tratta di una notizia importante, speriamo infatti apra la strada per appaltare in tempi rapidi gradualmente tutto il patrimonio”. A tale proposito, Merli lancia un messaggio: “Il primo appalto, in attesa dei fondi che saranno erogati dal Commissario per la ricostruzione-Presidente della Regione Abruzzo, sarà avviato, proprio per l’urgenza che l’Ater ha di iniziare i lavori, con risorse proprie dell’Azienda all’uopo reperite”.

In riferimento a questo primo appalto, il dirigente tecnico dell’Ater dell’Aquila, Piergiulio Virgilio spiega che “il privato ha già avuto il contributo, perciò rispetto ad altre situazioni siamo potuti partire”. “La documentazione – prosegue – è già pronta, perciò i tempi saranno abbastanza veloci. L’appalto è in corso, ci vorranno una quindicina di giorni per individuare la ditta più altri dieci circa per consegnare i lavori.
L’edificio è stato classificato ‘B’ e, per quello che ne sappiamo – aggiunge Virgilio – presenta danni simili a quelli di altri edifici in questa categoria: distacco delle tamponature e dei tramezzi e qualche nodo da riparare”.

In realtà gli appalti in partenza sarebbero potuti essere due, ma per un altro edificio in piazza Simon Bolivar c’è stato un contrattempo. “I contributi per quattro privati che hanno riscattato gli appartamenti – spiega ancora Virgilio – non sono ancora arrivati e noi non possiamo anticiparli con fondi pubblici. Se non si sbloccherà questa situazione, sceglieremo un’altra struttura dove investire la nostra quota. E’ necessario regolare, come certamente avverrà, – conclude – le procedure per gli edifici comprendenti alloggi Ater ed alloggi privati”.