TERAMO – “La nuova vita dell’uomo condannato per l’omicidio di Melania Rea”.

Così titola la rivista di Quarto Grado parlando di Salvatore Parolisi, condannato per l’omicidio della moglie, Melania Rea, a Civitella del Tronto il 18 aprile 2011, durante, come ha scritto la Cassazione, una “esplosione di ira” nata in un litigio “tra i due coniugi” e dovuta alla “conclamata infedeltà coniugale” dell’uomo.

Secondo quanto scrive Quarto Grado l’ex caporalmaggiore starebbe portando avanti da diversi mesi una relazione segreta con una donna, la cui identità per il momento resta segreta.

Di lei si sa solo che è una giornalista che si è occupata dell’omocidio.

I due si sarebbero conosciuti nel 2011.

La frequentazione di fatto avviene con lettere e soprattutto telefonate. Ma ci sarebbero stati anche alcuni incontri con cadenza mensile.

Intanto Parolisi dal carcere attende l’udienza d’Appello.

La Corte d’Assise di Perugia deciderà il prossimo 27 maggio. Se fosse eliminata l’aggravante della crudeltà Parolisi poitrebbe godere di uno sconto: la pena potrebbe ridursi a soli 10 anni.