ROCCA DI MEZZO – Cinque fiocchi azzurri nel 2015 per il Camoscio appenninico nel Parco regionale Sirente Velino.

È il dato venuto fuori dal primo censimento autunnale, che ha fatto scoprire come i nati sono gli stessi dell’anno precedente.

L’attività di ripopolamento va avanti dal 2013 grazie al progetto “Life Coornata”, che coinvolge tutti i Parchi dell’Appennino centrale.

La reintroduzione sul Monte Sirente di alcuni esemplari di camoscio andrà avanti fino al raggiungimento della popolazione minima vitale di 30 esemplari.

Fino ad ora sono stati 19 i camosci appenninici reintrodotti, provenienti da altre zone o da aree faunistiche.

Si tratta della prima volta in cui il Parco nazionale della Majella, il Parco nazionale d’Abruzzo, il Parco nazionale del Gran Sasso, il Parco nazionale dei Monti Sibillini e il Parco regionale Sirente Velino lavorano in maniera coordinata, sostenuti anche da Legambiente.

Le minacce che i cinque piccoli di camoscio nati quest’anno, insieme a tutti gli altri esemplari, dovranno fronteggiare stanno tutti nel limitato numero delle popolazioni, unito ad un particolare decremento soprattutto nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.