PESCASSEROLI –  A novembre del 2012 termina il quinquennio di validità del Diploma Europeo di cui il Parco si fregia da oltre 40 anni. Come di prassi, ad un anno dal rinnovo, la Commissione Europea invia un proprio esperto per verificare la sussistenza dei requisiti per i quali fu attribuito. L’esperto inviato dalla Commissione, giunto il 29 settembre al Parco, si tratterrà in visita  fino al 2 ottobre, in parte ufficiale e in parte privata.

Il Dottor  Hervé Lethier  ha già  incontrato  il Presidente e il Direttore del Parco, i responsabili di Area, di Servizio  e del CTA, il Presidente della Comunità del Parco e alcuni sindaci. Oltre alla visita nelle strutture del Parco, ci sarà un incontro con  gli operatori turistici  cui il Parco ha affidato le attività di escursionismo e di educazione ambientale.

La visita di monitoraggio ha lo scopo di  verificare, a cinque anni dal precedente rinnovo, i cambiamenti intercorsi nella gestione delle specie più significative (orso, lupo, camoscio), nella tutela degli ambienti del parco con particolare riferimento alla gestione dei nuclei di foreste primarie presenti in Val Cervara e di recente scoperti nell’area della Difesa di Pescasseroli, nella gestione delle attività legate al turismo sostenibile, nella organizzazione delle attività di promozione socio culturale e nello sviluppo della “partecipazione” alla gestione del Parco.

In particolare, durante l’incontro con Direttore e Presidente,  Lethier ha chiesto informazioni sui progetti  di Monte Greco e di Serralunga per i quali la Commissione Europea aveva espresso, in occasione del precedente rinnovo del Diploma, una specifica raccomandazione con la quale  chiedeva di fermare tali progetti di forte impatto per il territorio e per la tutela delle sue specie più significative. Particolare soddisfazione è stata espressa dal Dottor Lethier alla notizia che quei progetti sono stati definitivamente accantonati.

Altra problematica su cui si appunta l’attenzione della Commissione europea anch’essa oggetto a suo tempo di una specifica raccomandazione,  è la chiusura delle strade forestali nelle aree critiche per la conservazione della fauna: l’invito è quello di arrivare al più presto alla chiusura in collaborazione con le amministrazioni comunali.

Alcune informazioni  fornite a Mr. Lethier dai vertici dell’Ente riguardano la conservazione dell’orso marsicano e relativa ricerca scientifica, che ha permesso, con il monitoraggio genetico, di arrivare ad una prima stima accurata degli effettivi della popolazione, il progetto Life ARCTOS di cui il Parco è capofila, la stesura del PATOM e sua successiva adozione da parte del Parco e delle Regioni interessate. Queste informazioni hanno favorevolmente impressionato il Dottor  Lethier, che ha captato  il senso concreto di quanto il parco sta facendo a tutela della specie. Ora, anche l’Ispettore europeo si augura che il PATOM possa divenire strumento concreto di tutela per il plantigrado e che le diverse Istituzioni coinvolte terranno realmente fede  alle responsabilità di competenza. L’Ispettore si recherà, nei diversi giorni di permanenza al Parco, in visita alle aree di frequenza del Camoscio e dell’Orso, in particolare alla Meta e in Valle della Strega.