SULMONA – Il progetto dal titolo “L’Eremitismo nella natura selvaggia del Parco Nazionale della Majella” si è classificato al primo posto nella graduatoria finale dei 34 progetti che hanno partecipato alla selezione nazionale, dei quali solo 6 sono stati ammessi al finanziamento.
Il bando, del valore di un milione di euro, è stato promosso dalla Fondazione Telecom Italia su “I parchi e le aree marine protette: un patrimonio unico per l’Italia”. Il progetto, di importo pari a 575.000 euro si propone di sviluppare un Piano di sviluppo turistico integrato incentrato su un programma di riscoperta e valorizzazione degli Eremi e dell’ambiente naturale circostante, anche attraverso lo sviluppo di competenze professionali e conoscenze di settore.
Gli obiettivi principali: coinvolgere la collettività, creare opportunità di lavoro, organizzare un’offerta di itinerari tematici, impiegare nuove tecnologie. Nell’impresa il Parco Nazionale della Majella ha come partner Legambiente Abruzzo e la Fondazione Genti d’Abruzzo, anche se l’elenco dei soggetti istituzionali che a diverso titolo collaboreranno allo sviluppo ed alla buona riuscita del progetto, è nutrito: si va dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per l’Abruzzo, al Dipartimento di Studi medievali e moderni dell’Università “D’Annunzio”, a diversi Comuni del Parco (Abbateggio, Fara S. Martino, Pretoro, Roccamorice, S. Valentino in Abruzzo Citeriore.






