L’AQUILA – Sarà tranne clamorose sorprese Patrizio Schiazza, 57enne tecnico di area Lega, il nuovo presidente del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, pronto a prendere il posto dell’avvocato teramano Tommaso Navarra, in carica dal giugno 2016, e poi prorogato a giugno del 2021 fino ad oggi.

Il suo nome sarebbe stato indicato dal presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi, e dal vicepresidente della Regione, al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, di Forza Italia, a cui spetta in decreto di nomina, trattando di parco nazionale.

Schiazza è presidente dell’associazione Ambiente e/è Vita, e si è candidato per la Lega alle elezioni regionali del marzo 2024 nel collegio provinciale dell’Aquila, non eletto con 226 voti. Ancor prima è stato capo segreteria del sindaco di Sulmona, Fabio Federico del Pdl, dal 2009 al 2013, e commissario, dal marzo 2010 al dicembre 2011, del Parco regionale Sirente Velino.

Ha un rapporto di collaborazione con il vice presidente della Regione, Emanuele Imprudente, della Lega, che ha la delega a Parchi e riserve naturali.

Il suo nome era stato fatto anche nel 2019 tra i candidati alla presidenza del Parco nazionale della Maiella, poi però la scelta è caduta sul docente pescarese Lucio Zazzara.

A puntare sulla presidenza del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga anche due teramani: l’esploratore e alpinista di Nerito di Crognaleto, Davide Peluzzi, presidente di Explora Guide, e Carlo Matone, attuale presidente del Gruppo di azione locale (Gal) Gran Sasso Laga.

Schiazza prenderà le redini di un’area protetta dove il presidente uscente, Navarra, stimato avvocato, nominato in quota centrosinistra ai tempi del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, ora deputato del Pd,  è stato talvolta sulla graticola accusato dal fronte avverso di scarsa incisività, da ultimo anche a causa del rapporto non idilliaco con il direttore generale dell’ente, Elsa Olivieri, e per gli atavici problemi dei vincoli ambientali, dei danni da fauna selvatica, per l’impatto del turismo selvaggio sulle aree di pregio, come le camminate e i pic-nic  sopra le infiorate dei crocus a Campo imperatore. Il mandato di Navarra si è protratto oltre il giugno del 2021 a causa della pandemia del covid 19. Il Ministero per la Transizione ecologica lo ha però poi rimosso dall’incarico. Navarra ha fatto ricorso, respinto dal Tar Lazio, per poi avere ragione al Consiglio di Stato, rimanendo così al suo posto. f.t.