L’AQUILA – “In un Paese fragile come l’Italia e in quanto tale affascinante e unico al mondo, non si possono assumere decisioni riguardanti le trasformazioni territoriali legittimandole solo sulla base delle autorizzazioni formali”.
Ad affermarlo è Antonio Centi, presidente del comitato scientifico nazionale del Club Anci “I borghi più belli d’Italia”.
“Non ci si può astrarre dai contesti ovvero dalla vera ricchezza dell’Italia ed in tal senso il contesto di Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), uno dei borghi più belli d’Italia, dovrebbe entrare come componente aggiuntiva, imprescindibile di qualsiasi decisione amministrativa”.
“Non mi preoccupo di sapere se il paventato parco eolico a ridosso di Santo Stefano di Sessanio disponga delle autorizzazioni – continua Centi – Se, come sembra, ne dispone, ci si troverebbe di fronte al caso classico di una distruzione autorizzata di immagine di un territorio delicato e pregiato”.
“Bisogna far di tutto per evitare un tale disastro paesaggistico – conclude il presidente – e ciò lo affermo non dal versante di chi si oppone comunque a tutto, ma da parte di chi si oppone a tutto ciò che distrugge la vera ricchezza dell’Italia che ancora oggi stupisce il mondo per il miracolo del suo fascino.”





