PESCASSEROLI – Ripartono i programmi di educazione ambientale messi a punto dal Parco nell’ambito del progetto “Di scuola in Cea…Le vie della sostenibilità” della Regione Abruzzo.
Per quest’anno, il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, tramite il proprio Centro di Educazione Ambientale, ha coinvolto 5 istituti scolastici ricadenti in un vasto territorio che va dall’Alto Sangro, alla Marsica, alla Valle Roveto per un totale di 532 alunni appartenenti a scuole dell’infanzia, primarie e istituti superiori.
Sono 7 invece, le attività di educazione proposte realizzate secondo gli indicatori di qualità riportati nel Programma regionale di educazione ambientale e che verranno praticate in uno o più giorni di attività.
I bambini più piccoli seguiranno il progetto “Orso cosa mangi?” appositamente studiato per guidare i giovanissimi alla scoperta della biologia e del comportamento alimentare del protagonista della fauna abruzzese: l’orso bruno marsicano. Attraverso laboratori, giochi, attività pratiche e paragoni con la dieta degli orsacchiotti, i bambini impareranno i principi di una sana alimentazione, il rispetto degli ecosistemi e quindi del proprio territorio.
I due progetti “Pianeta acqua” e “Storie d’acqua” finalizzati ad analizzare i diversi aspetti del complesso tema dell’acqua, saranno appannaggio dei ragazzi più grandi.
“Storie d’Acqua” è stato scelto dall’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Patini-Liberatore” di Castel di Sangro perché complementare ad attività già svolte dai ragazzi sul tema dell’acqua, con lo scopo di continuare un percorso didattico avviato a scuola.
“Pianeta acqua” è stato progettato appositamente per ragazzi dei corsi per operatori agroambientali e agroindustriali dell’Istituto Professionale Agrario “Serpieri” di Avezzano. L’analisi di un fiume del territorio unito allo studio di una produzione agricola come le mele della Valle del Giovenco, possono costituire lo spunto per impostare in futuro, un lavoro di agricoltura sostenibile che possa produrre in una valle ricca di acqua un prodotto di qualità con moderni meccanismi d’impresa. I ragazzi potranno riflettere sulla possibilità di future opportunità lavorative nel loro campo, riuscendo così a far coesistere un ambiente sano e attività antropiche che arricchiscono il territorio evitandone lo spopolamento.





