PESCARA – “Con decreto dello scorso 26 luglio il presidente del Consiglio Letta ha provveduto all’ennesima proroga dei termini per la perimetrazione del Parco della Costa Teatina. È pazzesco che, a 14 giorni di distanza, debba darne notizia, dopo averlo letto sulla Gazzetta ufficiale online, un consigliere regionale di Rifondazione e non esponenti di governo e parlamentari di Pd e Pdl, che pure ci riempiono di annunci quotidianamente”.
Così, in una nota, il consigliere regionale abruzzese di Rifondazione Maurizio Acerbo, che prosegue: “Una proroga alla chetichella che la dice lunga sulla cattiva coscienza di chi a parole si dichiara a favore del parco e poi da anni ne rinvia la perimetrazione”.
“È stato il ministero dell’Ambiente a guida Pd a chiedere, secondo quanto si legge, ‘ulteriore proroga dei termini’ recependo la richiesta degli assessori Pdl Mauro Febbo e Gianfranco Giuliante. Lascia davvero amareggiati – aggiunge Acerbo – che il Pd non abbia raccolto gli inviti provenienti da comitati e associazioni affinché scattasse finalmente il commissariamento. Ormai è chiaro che se Febbo fa la parte del cattivo anti-parco, il Pd di Legnini gli fa la spalla con le continue proroghe. Di proroga in proroga cementificazioni e resort vanno avanti da anni sulla costa”.
L’esponente dell’opposizione si dichiara “francamente indignato. Questa proroga è una presa in giro alle decine di migliaia di cittadini che hanno manifestato il 13 aprile a Pescara per il no a Ombrina e il sì al parco. Il tenerla nascosta agli abruzzesi è ancor più indecoroso”.






