L’AQUILA – “Strisce rosa per donne in gravidanza o neo mamme sistematicamente occupate dalle auto dei dipendenti della Asl, che parcheggiano anche in modo scomposto occupando più di un posto”.

Esplode la rabbia all’ospedale dell’Aquila, dove le madri che spesso anche quotidianamente sono costrette a frequentare l’ospedale, trovano sempre occupati gli stalli che sarebbero a loro dedicati.

“Nei pressi del reparto di Neuropsichiatria infantile – denuncia una donna ad AbruzzoWeb – i posti sono sempre occupati, e a parcheggiare sono dipendenti dell’azienda sanitaria, che peraltro arrivano al mattino presto, quando di posti liberi ce ne sarebbero eccome, ma è più comodo parcheggiare davanti la porta!”, sbotta.

“La cosa peggiore non è il mancato rispetto delle regole, ma il fatto che gli scostumati siano sempre gli stessi”, aggiunge.

Diverse sono state le segnalazioni alla direzione sanitaria e anche al posto fisso di polizia, ma sembrerebbe che non essendo le strisce rosa previste dal Codice della strada, non può essere considerata un’infrazione e quindi non può essere sanzionato il suo abuso.

Si tratterebbe solo di una scelta del Comune – per le strisce rosa si batté anche il sindaco, Pierluigi Biondi, in campagna elettorale – di fatto però non normata.

“È comunque un problema di rispetto – dice la donna – ed è ancora più grave perché ad approfittarne sono dipendenti della Asl”. (m.sig.)