SULMONA – I sacerdoti devono essere “testimoni chiari e credibili” della “riconciliazione con Dio” aiutando l’uomo d’oggi a “recuperare il senso del peccato e del perdono”.
Lo ha detto papa Benedetto XVI nell’omelia della messa celebrata questa mattina a Sulmona. Parlando di Celestino V, il pontefice ha detto che egli aveva “una chiara coscienza del peccato, sempre accompagnata da un’altrettanto chiara coscienza dell’infinita misericordia di Dio verso la sua creatura”.
“Come sacerdote – ha detto il Papa – ha fatto esperienza della bellezza di essere amministratore di questa misericordia assolvendo i penitenti dal peccato, e, quando fu eletto alla Sede dell’Apostolo Pietro, volle concedere una particolare indulgenza, denominata Perdonanza”.
“Desidero esortare i sacerdoti – ha concluso – a farsi testimoni chiari e credibili della buona notizia della riconciliazione con Dio, aiutando l’uomo d’oggi a recuperare il senso del peccato e del perdono di Dio”.
Di peccato e perdono il papa aveva parlato pochi giorni fa incontrando il vescovo di Augusta Walter Mixa, dimissionario a seguito di accuse di maltrattamenti e abusi. In quella occasione Benedetto XVI apprezzando l’ammissione degli “errori” da parte del vescovo aveva anche esortato al perdono.






