L’AQUILA – Batte forte il cuore di San Pietro della Ienca (L’Aquila) nel giorno della canonizzazione di Papa Giovanni Paolo II.
Un giorno speciale, una data storica per tutto il mondo: è il giorno in cui Karol Wojtyla diventa santo, insieme a un altro pontefice, Giovanni XXIII, i primi a essere canonizzati da 60 anni dopo Pio X.
L’attesa per questo evento è grande in tutto il mondo.
Ma c’è un piccolo paesetto tra i monti d’Abruzzo in cui l’emozione è fortissima: proprio San Pietro della Ienca, nel 1995 Papa Wojtyla scelse come meta per riposare un po’, respirando aria buona, dopo il malore che lo colpì nel giorno di Natale, interrompendo la benedizione “Urbi et Orbi” da piazza San Pietro.
Il 29 dicembre mattina fu Pasquale Corriere, ex consigliere comunale oggi presidente dell’associazione San Pietro della Ienca, a vedere il Papa, insieme al suo segretario Don Stanislaw Dziwisz, sostare nel borgo dove si era già recato altre volte a pregare, in forma strettamente privata.
Non era la prima volta che il Papa saliva sui monti d’Abruzzo per seguire la sua grande passione, lo sci: nel 1990 scelse Campo Felice, mentre nel 1992 si presentò a Montecristo, sul Gran Sasso, lasciando di stucco gli addetti alle piste.
L’associazione presieduta da Corriere ha organizzato per oggi un grande evento, dalle 9.30 del mattino, allestendo all’esterno della chiesetta un maxischermo dal quale fedeli e turisti potranno seguire la messa, che sarà celebrata da Papa Francesco a Roma, più tensostruttura e servizi.
“È un grande giorno – dice Corriere – una data importantissima non solo per me e per il nostro territorio, tanto amato dal Papa, ma anche per tutto il mondo. A San Pietro sta arrivando gente dalla Polonia, dalla Svizzera, addirittura dalla Finlandia. Per me è una grossa soddisfazione, inizialmente non ci credevano in molti, invece il mio progetto si è realizzato”.
Corriere ha avuto modo anche di conoscerlo, il Papa polacco, in due occasioni: nel 1980 all’Aquila, per l’inaugurazione del traforo del Gran Sasso, e nel 1993, quando andò lui in Vaticano.
“Quello che ricordo di lui, che mi è rimasto sempre impresso – dice Corriere – è l’espressione degli occhi, il suo sguardo molto profondo, uno sguardo che ti penetrava”.
Anche Don Nunzio Spinelli, rettore della basilica di Collemaggio dell’Aquila, ha avuto il piacere di conoscere di persona tutti e due i Papi che oggi diventeranno santi. “Giovanni XXIII l’ho incontrato a Subiaco quando ero studente al ginnasio. Wojtyla l’ho incontrato molte volte in Vaticano, sono stato anche a colazione con lui, avevamo un forte legame. Lo ricordo come una persona forte e che amava veramente la chiesa e gli uomini”.
La data di oggi è importante non solo per tutti quelli che hanno amato i due pontefici, ma segna un evento storico anche per la stessa Chiesa. “È la prima volta che vengono canonizzati due Papi assieme, quindi la giornata acquista un momento di grande celebrazione e di unità della chiesa: canonizzarli insieme significa celebrare questi due pontefici che hanno dato prestigio alla Chiesa, governandola per 30 anni”.
In vista dell’importante eco che la canonizzazione potrà avere sul borgo e sul santuario dedicato al Papa polacco, il pensiero va anche alla svolta che l’evento di oggi potrà rappresentare per il futuro turistico di una fetta importante del territorio.
Anche il recente furto di una reliquia di Giovanni Paolo II, ritrovata dopo qualche giorno, ha fatto tornare alta l’attenzione sul santuario, attorno al quale sono in cantiere due progetti.
Uno da circa 500 mila euro e un altro da 3 milioni di euro. Il primo prevede la realizzazione di aree destinate ai parcheggi per automobili e autobus e di bagni (ed è stato già approvato dalla Giunta comunale). Per il secondo si prevede una struttura ricettiva di aree interrate di accoglienza dove si potrà celebrare messa, bar, ristorante, info point, sala conferenze e un museo. Questo progetto è al vaglio della conferenza di servizi della Regione Abruzzo, che sta valutando anche eventuali variazioni al piano regolatore.
“Siamo coesi, uniti, sappiamo di dover sviluppare al più presto una rete turistica degna del santuario, tenendo conto del rispetto dell’ambiente e di chi ci vive. Il sito va strutturato puntando all’eco-compatibilità”, le parole dell’assessore comunale al Turismo Lelio De Santis a tal proposito.
ARRIVA ANCHE LA APP UFFICIALE DI SAN PIETRO DELLA IENCA
Con il patrocinio e la collaborazione dell’Associazione Culturale “San Pietro della Ienca” è nata l’applicazione ufficiale del Borgo di San Pietro della Ienca e del Santuario Giovanni Paolo II. Scaricando questa app sarà possibile approfondire la storia del borgo, del Santuario e di San Giovanni Paolo II nonché rimanere aggiornati con le news dell’Associazione.
È possibile inoltre scoprire i luoghi più adatti dove mangiare e soggiornare, grazie alla funzione di geolocalizzazione. L’applicazione è già disponibile gratuitamente sull’Apple Store, a breve sarà disponibile anche la versione Android.





