L’AQUILA – Un’organizzazione scrupolosa accelerata dall’emergenza per l’ inaspettata morte di Papa Francesco, che ha portato ad un anticipo del cronoprogramma per garantire in tempi record a centinaia di migliaia di fedeli, arrivati in Piazza San Pietro da tutto il mondo, di partecipare ai funerali grazie a un servizio audio e video impeccabile.
L’impresa è della società aquilana di service Agorà, di Wolfango e Vittorio De Amicis, colosso del settore ed eccellenza italiana e nel mondo, che ha curato alcuni dei principali eventi di rilevanza internazionale, partendo da concerti e spettacoli dal vivo, dalle Olimpiadi alle cerimonie religiose, come i funerali di Giovanni Paolo II o l’elezione di Benedetto XVI , oltre a quelli più sentiti dalla comunità aquilana, come la Perdonanza Celestiniana.
Circa 20 gli operatori del service impegnati in questi giorni in Vaticano, che collaborano in forte sinergia con altre decine di professionisti e addetti di altri settori per la riuscita degli eventi, a partire dalla sicurezza.
A raccontare questa nuova prestigiosa esperienza ad AbruzzoWeb è Angelo Camporese, supervisore tecnico di Agorà: “Avevamo già in programma le installazioni per il primo evento del Giubileo di domenica 27 aprile ma la triste scomparsa del Papa ha rivoluzionato il piano iniziale. È stata una corsa contro il tempo per riuscire a montare tutto il giorno prima e poter offrire il servizio per il giorno del funerale”.
Oltre 400mila ieri erano i presenti tra Piazza San Pietro e dintorni per dare l’ultimo saluto al Papa, almeno 150mila le persone attese oggi per la Santa Messa per il Giubileo degli Adolescenti e la Canonizzazione del Beato Carlo Acutis.
Dopo i funerali e il Giubileo degli adolescenti, Agorà si occuperà del service per altre due date a maggio e una a giugno e non si escludono altri appuntamenti nel corso dell’anno giubilare.
Nel dettaglio, in questi giorni la società aquilana fornirà 20 torri audio e 12 schermi per servire via della Conciliazione e piazza Risorgimento.
“È un lavoro complesso che richiede studio e molte valutazioni, oltre a un confronto costante con i tanti operatori presenti sul posto – spiega Camporese – Per questo lavoriamo quotidianamente per affinare tanti aspetti e fornire un’esperienza migliore alle centinaia di migliaia di persone che possono così fruire di una tecnologia all’avanguardia”.
“Abbiamo dovuto correre un po’ di più – aggiunge – ma la grande macchina organizzativa ci ha permesso di essere operativi subito con massima professionalità e questo è per noi un motivo di orgoglio e soddisfazione”. (a.c.)






