L’AQUILA – Papa Francesco all’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio dell’Aquila in occasione della Perdonanza Celestiniana, magari nel decimo anniversario del sisma del 6 aprile: questo il sogno e l’appello del gruppo aquilano di azione civica “Jemo ‘nnanzi”.
Lo spunto è arrivato qualche settimana fa, a margine della presentazione della 723ª Perdonanza che è quasi all’inizio, quando il rappresentante della Curia nel Comitato, don Carmelo Pagano Le Rose, alla domanda su un’eventuale partecipazione del Papa alle celebrazioni aveva risposto sorridendo “non è escluso”.
Una risposta che non è passata inosservata a Cesare Ianni, presidente del gruppo aquilano, che già una volta ha avuto l’onore di trovarsi di fronte al Santo Padre per donargli la maglia di Jemo ‘nnanzi, rigorosamente bianca, creata appositamente per l’occasione, e con la scritta “Papa France'” sul retro.
Era il 2 aprile 2014 quando il Papa incontrò nell’udienza generale alcuni esponenti del gruppo. Un momento storico che non si è limitato solo a questo: Francesco infatti è andato oltre, segnando un passo storico, per la prima volta un pontefice si è rivolto in dialetto aquilano ai fedeli: “Un pensiero speciale lo rivolgo al gruppo Jemo ‘nnanzi dell’Aquila – ha detto il Papa all’Italia – Jemo ‘nnanzi. A cinque anni dal terremoto che ha devastato la vostra città, mi unisco alla preghiera per le numerose vittime, e affido alla protezione della Madonna di Roio quanti ancora vivono nel disagio”.
“Incoraggio tutti a tenre viva la speranza! La ricostruzione delle abitazioni si accompagni a quella delle chiese, che sono case di preghiera per tutti, e del patrimonio artistico, a cui è legato il rilancio del territorio – ha concluso – Jemo ‘nnanzi, andiamo avanti!”.
Un incoraggiamento importante per tutti gli aquilani, un momento di vicinanza che può far sperare ad un suo arrivo in città.
Papa Francesco che con le sue telefonate in diretta tv e alle persone bisognose di conforto, lui che scrive su Twitter e vuole arrivare davvero a tutta la comunità, potrebbe, perché no, pensare di aprire la Porta Santa di Collemaggio.
Un regalo per la città dell’Aquila senza precedenti, un appello al Santo Padre che Cesare Ianni e il gruppo vuole fare al Papa di tutti, lo stesso che già una volta ha risposto loro con positività.



