SULMONA – “Vicinanza e “ricordo nella preghiera” sono stati espressi dal Papa Benedetto XVI (nella foto), durante l’omelia della messa celebrata a piazza Garibaldi a Sulmona, in Abruzzo, a “quanti vivono la loro esistenza in condizioni di precarietà, a causa della mancanza del lavoro, dell’incertezza per il futuro, della sofferenza fisica e morale e del senso di smarrimento dovuto al sisma del 6 aprile del 2009”.

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LE VOCI/LA POLITICA: ”L’ABRUZZO HA CONQUISTATO BENEDETTO XVI” (di Pierpaolo Bellucci)

LE VOCI/FEDELI E VOLONTARI: ”UNA GIORNATA INDIMENTICABILE”

“Sono venuto – ha detto il Papa – per condividere con voi gioie e speranze, fatiche e impegni, ideali e aspirazioni di questa comunità diocesana”. Benedetto XVI ha infine incoraggiato a “perseverare nella testimonianza dei valori umani e cristiani”.

Secondo la Struttura commissariale di gestione dell’emergenza, in piazza Garibaldi sono accorsi circa 10 mila fedeli. Dopo la messa e l’angelus, il Pontefice ha inaugurato una struttura per sacerdoti anziani, prima di avere colloqui con alcuni detenuti del carcere peligno e con i giovani accorsi in cattedrale.

Alle 17.45, dopo aver salutato l’arcivescovo di Sulmona-Valva, Angelo Spina, Papa Ratzinger è ripartito verso Roma in elicottero.

L’ARRIVO

SULMONA – Benedetto XVI è giunto in elicottero a Sulmona, dove è oggi in visita pastorale. Ad accoglierlo, a nome del governo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

All’arrivo a Sulmona, il Santo Padre ha preso in braccio la piccola Giulia, una bimba di soli 55 giorni figlia di una coppia di Bugnara.

Al campo sportivo della cittadina abruzzese lo attendevano anche il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il sindaco peligno, Fabio Federico, e il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, oltre a una piccola folla festante sulle gradinate.

Il papa è in Abruzzo per celebrare gli 800 anni dalla nascita di Celestino V, pontefice vissuto nel XIII secolo, tra i pochissimi nella storia a dimettersi solo dopo cinque mesi di pontificato e istitutore della Perdonanza Celestiniana, il giubileo annuale legato alla Porta Santa della Basilica di Collemaggio all’Aquila.

IL PROGRAMMA

Il Papa si è trasferito a bordo di un’auto scoperta nella piazza centrale della cittadina abruzzese dove ha celebrato la Messa e l’Angelus. Benedetto XVI andrà ora a inaugurare una casa di accoglienza per sacerdoti ammalati e anziani.

Dopo un pranzo con i vescovi un breve riposo, alle 16.30 ha incontrato una delegazione di cinque detenuti della casa circondariale di Sulmona. Subito dopo il Papa ha raggiunto la cattedrale, dove ha incontrato i giovani.

Ratzinger è sceso quindi nella cripta per venerare le reliquie di San Celestino V e poi è ripartito.

IL SINDACO FABIO FEDERICO: ”SOGNO DIVENTA REALTA”’

SULMONA – “Due anni fa, mentre con amici di Burghausen (centro tedesco gemellato con Borgo San Panfilo di Sulmona, n.d.r.) passavo a Marktl am Inn, davanti alla casa di Benedetto XVI, una delle mie figlie mi chiese: ‘Chissà se mai il Papa passerà davanti a casa nostra?1. Più tardi ho raccontato questo mio sogno a monsignor Georg Ratzinger. Oggi il Papa è a Sulmona, e il sogno di una bambina è diventato realtà”.

Queste le prime parole del sindaco peligno, Fabio Federico, dopo l’arrivo a Sulmona (L’Aquila) di Papa Joseph Ratzinger.

IL VESCOVO ANGELO SPINA: ”LAVORO, CRISI E AMBIENTE NOSTRE PRIORITA”’

SULMONA – “La crisi, la disoccupazione, e gli attacchi all’ambiente sono – ha detto il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina nel suo saluto al Papa prima della messa – le emergenze prioritarie del territorio abruzzese”.

“Soprattutto – ha aggiunto – in questa parte interna della regione, la più povera e dimenticata, che vive un diffuso smarrimento. La mancanza di lavoro è una delle emergenze prioritarie, essa grava soprattutto sulle famiglie e sui giovani che vedono spenta ogni prospettiva di speranza futura”.

Inoltre, secondo Spina “questa terra, con i numerosi parchi e le tante bellezze naturali, è sempre più minacciata da interessi che non salvaguardano e non tutelano la bellezza del creato. I vescovi di Abruzzo e Molise – ha ricordato – sono impegnati nelle battaglie contro la privatizzazione dell’acqua e l’insediamento sul territorio di impianti industriali non ecocompatibili”.

“Grazie per essere qui – ha concluso – a ridare consolazione e speranza al nostro cammino”. Al pontefice sono stati poi consegnati alcuni doni: degli spilloni per il pallio, opera di artisti orafi di Scanno, che richiamano i chiodi della croce di Cristo, e una croce da tavolo con il simbolo di San Pietro Celestino.

CHIODI: ”QUESTA VISITA SARA’ SPINTA PER LA RIPRESA”

SULMONA – Il Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ha accolto questa mattina, insieme alle massime autorità, Papa Benedetto XVI, arrivato all’eliporto allestito presso il campo sportivo “Serafini” di Sulmona.

“La presenza del Papa oggi – ha dichiarato brevemente – è un messaggio importante per noi tutti; vuole essere una spinta verso la ripresa in questo momento così difficile”.

LA MESSA/NUMEROSE AUTORITA’ PRESENTI

L’AQUILA – Tra le autorità presenti in piazza Garibaldi per la visita del Papa ci sono il sottosegretario di Stato, Gianni Letta, che lo ha accolto appena sceso dall’elicottero, il parlamentare Paola Pelino, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, l’assessore regionale Angelo Di Paolo, il commissario regionale della Croce rossa, Maria Teresa Letta, e il sindaco di Sulmona, Fabio Federico.

LA MESSA/UN UOMO PROVA A SALIRE SUL PALCO, BLOCCATO DAI FORESTALI

SULMONA – Attimi di tensione durante la celebrazione della messa del Papa a Sulmona, quando un uomo si è staccato dalla folla che stava assistendo alla funzione religiosa in piazza Garibaldi e si è avvicinato al palco, pronto a salire le scale.

Subito è stato bloccato da agenti del Corpo Forestale, e poi consegnato agli uomini della Gendarmeria Vaticana.

Si tratta di un uomo di 45 anni, originario di Rosciano (Pescara), già noto alle forze dell’ordine.

È risultato sprovvisto di badge per l’accesso alla piazza. Agli agenti ha detto che voleva “parlare con il pontefice”. Dopo le procedure di identificazione, l’uomo é accompagnato fuori dalla piazza.

LA MESSA/SACERDOTI CON CAPPELLINO ANTISOLE

L’AQUILA – Alla messa di Papa Benedetto XVI in piazza Garibaldi a Sulmona (L’Aquila) stanno assistendo i vescovi delle diocesi di Abruzzo e Molise, capeggiati da quello di Sulmona, Angelo Spina.

Inoltre, ci sono quasi trecento sacerdoti, che hanno indossato lo stesso cappellino giallo con una foto di Ratzinger e la scritta “viva Papa Benedetto XVI” che è stato distribuito alla popolazione per ripararla dal sole cocente.

LA MESSA/SACERDOTI SI SENTONO MALE

SULMONA – La misura di indossare un cappellino giallo per ripararsi dal caldo non ha avuto successo, visto che durante la celebrazione della messa di papa Benedetto XVI a Sulmona una decina di sacerdoti si sono sentiti male per il caldo.

La temperatura in piazza Garibaldi, dove è stato allestito il palco per la funzione religiosa, ha superato abbondantemente i 30 gradi.

I sacerdoti sono stati assistiti dal primario della Rianimazione dell’ospedale cittadino, Gianvincenzo D’Andrea, e dal suo staff, presenti nel pool di soccorso appositamente costituito per l’evento. Accompagnati nella tenda della Croce Rossa, dietro al palco, sono stati rifocillati e reidratati.

L’OMELIA/”SANTITA’ SEMPRE DI MODA, STACCHIAMOCI DA COSE”

SULMONA – “La santità – ha detto oggi Papa Benedetto XVI a Sulmona parlando di san Pietro Celestino nell’omelia della messa – non perde mai la propria forza attrattiva, non cade nell’oblio, non passa mai di moda, anzi, col trascorrere del tempo, risplende con sempre maggiore luminosità, esprimendo la perenne tensione dell’uomo verso Dio”.

Una figura, quella del monaco eremita papa per cinque mesi, dal quale Benedetto XVI invita a trarre alcuni insegnamenti: primi fra tutti la ricerca silenziosa di Dio e la consapevolezza che “il fatto che io viva non dipenda da me”.

Ma soprattutto “non cedere mai al fascino della moda, né a quello della violenza e dell’imposizione; il distacco dalle preoccupazioni per le cose – il denaro e il vestito – confidando nella Provvidenza del Padre; l’attenzione e cura in particolare verso i malati nel corpo e nello spirito”.

Tutte caratteristiche del “breve e sofferto pontificato di Celestino V” ma anche “dell’attività missionaria della Chiesa in ogni epoca”.

”SOCIETA’ TROPPO PIENA, NON TEMIAMO SILENZIO”

SULMONA – Saper “ascoltare il silenzio, fuori e dentro di noi, per fare spazio alla voce di Dio e del prossimo in una società fin troppo piena di cose e di suoni”: è l’esortazione espressa da papa Benedetto XVI nella sua omelia della messa celebrata sulla piazza di Sulmona.

“In una società in cui ogni spazio, ogni momento sembra debba essere ‘riempito’ da iniziative, da attività, da suoni – ha detto il Papa – spesso non c’é il tempo neppure per ascoltare e per dialogare”, mentre non si deve aver “paura di fare silenzio fuori e dentro di noi, se vogliamo essere capaci non solo di percepire la voce di Dio, ma anche quella di chi ci sta accanto, degli altri”.

”AMBIENTE, SIAMO TUTTI RESPONSABILI DEL FUTURO”

SULMONA – Tutti devono sentirsi “responsabili del proprio futuro, come pure di quello degli altri, anche rispettando e custodendo la creazione, frutto e segno dell’Amore di Dio”.

Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa celebrata a Sulmona, incoraggiando la Chiesa locale e non solo a proseguire nella sua campagna di sensibilizzazione per la difesa dell’ambiente.

“Come fece Pietro del Morrone – ha aggiunto Ratzinger, citando ancora Celestino V – il quale aveva maturato un’esperienza viva della bellezza del creato, opera delle mani di Dio: ne sapeva cogliere il senso profondo, ne rispettava i segni e i ritmi, ne faceva uso per ciò che è essenziale alla vita”.

”SACERDOTI ABBIANO COSCIENZA PECCATO E CAPACITA’ PERDONO
COME CELESTINO V CHE ISTITUI’ LA PERDONANZA”

SULMONA – I sacerdoti devono essere “testimoni chiari e credibili” della “riconciliazione con Dio” aiutando l’uomo d’oggi a “recuperare il senso del peccato e del perdono”.

Lo ha detto papa Benedetto XVI nell’omelia della messa celebrata questa mattina a Sulmona. Parlando di Celestino V, il pontefice ha detto che egli aveva “una chiara coscienza del peccato, sempre accompagnata da un’altrettanto chiara coscienza dell’infinita misericordia di Dio verso la sua creatura”.

“Come sacerdote – ha detto il Papa – ha fatto esperienza della bellezza di essere amministratore di questa misericordia assolvendo i penitenti dal peccato, e, quando fu eletto alla Sede dell’Apostolo Pietro, volle concedere una particolare indulgenza, denominata Perdonanza”.

“Desidero esortare i sacerdoti – ha concluso – a farsi testimoni chiari e credibili della buona notizia della riconciliazione con Dio, aiutando l’uomo d’oggi a recuperare il senso del peccato e del perdono di Dio”.

Di peccato e perdono il papa aveva parlato pochi giorni fa incontrando il vescovo di Augusta Walter Mixa, dimissionario a seguito di accuse di maltrattamenti e abusi. In quella occasione Benedetto XVI apprezzando l’ammissione degli “errori” da parte del vescovo aveva anche esortato al perdono.

SPINA: VESCOVI ATTENTI ALLE TEMATICHE AMBIENTALI

SULMONA – “Con gli altri vescovi abbiamo fatto sentire forte la nostra voce di fronte alla minaccia della costruzione di un centro oli e di impianti non ecocompatibili”.

Lo ha detto a Papa Ratzinger il vescovo di Sulmona, Angelo Spina, parlando di tematiche ambientali durante la messa celebrata a piazza Garibaldi.

“Prestiamo molta attenzione – ha ammonito Spina – anche al tentativo di privatizzazione delle acque”.

L’ANGELUS/”APPREZZARE VITA SOBRIA NONOSTANTE COMODITA”’

SULMONA – Il Papa Benedetto XVI, all’Angelus recitato a Sulmona subito dopo la messa, ha esortato “ad apprezzare uno stile di vita sobrio, per conservare più liberi la mente e il cuore e per poter condividere i beni con i fratelli”.

Ricordando ancora una volta la figura di Celestino V, Benedetto XVI ha sottolineato come egli “trovò il modello perfetto di obbedienza alla volontà divina in una vita semplice e umile, protesa alla ricerca di ciò che è veramente essenziale, capace di ringraziare sempre il Signore riconoscendo in ogni cosa un dono della sua bontà”.

Un insegnamento da seguire anche oggi, da “noi che viviamo in un’epoca di maggiori comodità e possibilità”.

CONCLUSA MESSA, FEDELI INVOCANO PAPA CON CORI DA STADIO

SULMONA – Con i fedeli che gridavano il nome di Papa Benedetto XVI, scandendolo come fosse un coro da stadio (come si faceva con Giovanni Paolo II), si è conclusa la messa celebrata a piazza Garibaldi in occasione della visita del pontefice nella città peligna.

Papa Ratzinger percorrerà corso Ovidio e viale Roosevelt per raggiungere e inaugurare il nuovo centro pastorale diocesano, che sarà intitolato a lui. La struttura ospiterà sacerdoti anziani e malati.

BREVE SALUTO TRA BENEDETTO XVI E LETTA DOPO LA MESSA

SULMONA – Solo un breve saluto, tra Benedetto XVI e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, subito dopo la messa celebrata sulla piazza centrale di Sulmona.

Terminata la celebrazione, il pontefice è andato a togliersi i paramenti in una tenda allestita per lui dietro il palco, dove sostavano anche altre persone.

I due si sono intrattenuti pochi minuti prima che il pontefice salisse sulla papamobile per proseguire la sua visita a Sulmona.

Letta, per difendersi dal gran caldo, indossava una coppola bianca e grandi occhiali da sole.

ANCHE COMANDANTE GENERALE GDF A COLLOQUIO CON IL PONTEFICE

SULMONA – La visita pontificia di Benedetto XVI è stata anche la prima uscita pubblica per Nino Di Paolo, comandante generale della Guardia di finanza, nominato il 23 giugno scorso.

Alla fine della messa, assieme al sottosegretario di Stato, Gianni Letta, Di Paolo si è intrattenuto a discorrere per qualche minuto con il pontefice.

Il comandante è abruzzese, originario di Cansano (L’Aquila), ed è il primo comandante generale delle Fiamme Gialle a provenire direttamente dal Corpo: in passato erano sempre stati scelti dall’Esercito.

IL PRANZO/”CUCINA ABRUZZESE BUONA, MA TROPPO RICCA!”

SULMONA – “La cucina abruzzese è molto buona ma anche troppo ricca!”: al termine del pranzo con i vescovi abruzzesi, consumato presso la sede della curia di Sulmona, Benedetto XVI ha ringraziato per l’invito esprimendo un suo giudizio sul pasto che gli era stato offerto.

Lo ha riferito il vice direttore della Sala stampa vaticana, padre Ciro Benedettini. Durante la sua visita pastorale a Sulmona il pontefice aveva ripetutamente esortato a uno “stile di vita sobrio”.

INCENDIO VICINO A DOVE IL PAPA HA CELEBRATO MESSA

SULMONA – Nel primo pomeriggio di oggi un incendio ha colpito la facciata e un balcone di un palazzo inagibile dopo il terremoto, a Sulmona. L’abitazione si trova in Piazza Garibaldi, dove poche ore fa Papa Benedetto XVI ha celebrato la Messa e recitato l’Angelus.

Da una prima ricostruzione dei Vigili del fuoco, sembrerebbe che un cortocircuito abbia innescato il principio di incendio, che ha danneggiato esclusivamente la parte esterna dell’edificio.

L’INCONTRO CON I DETENUTI: ”SPERO TROVIATE VOSTRA VIA”

SULMONA – “Vi auguro di cuore che possiate trovare la vostra via e dare un contributo alla società secondo le vostre capacità e i doni che Dio vi ha dato”.

Lo ha affermato Benedetto XVI, incontrando a Sulmona (L’Aquila) una rappresentanza di cinque detenuti della Casa circondariale.

TRA SORPRESA E COMMOZIONE

SULMONA – Papa Benedetto XVI ha incontrato in privato nella sede del Vescovado cinque detenuti della casa circondariale di Sulmona, il cosiddetto “carcere dei suicidi”, accompagnati dal direttore e dal cappellano della struttura.

L’incontro, secondo quanto riferito dal vice direttore della Sala stampa vaticana, padre Ciro Benedettini, è durato 8 minuti, ma è stato “molto intenso” con momenti di profonda commozione.

“Le parole più pronunciate durante l’incontro – ha riferito padre Ciro – sono state ‘grazie santità’, pronunciate da tutti i presenti”. Il cappellano del carcere, padre Franco Messori dei Maristi, ha affermato, introducendo il colloquio, che l’incontro “dimostra l’attenzione della chiesa verso tutto il mondo dei carcerati”, un’attenzione che si esprime anche con la presenza dei cappellani.

A quel punto il Papa ha preso la parola, “nonostante questo non fosse in programma”. “Sono felice di essere fra voi – ha affermato rivolto ai detenuti, secondo quanto riferito dal portavoce – avrei voluto incontrarvi tutti. Vi porterò nel mio cuore e di cuore vi auguro che possiate trovare la vostra via e dare un contributo alla società secondo le vostre capacità e i doni che Dio vi ha dato”.

Nella casa circondariale di Sulmona sono rinchiusi 420 detenuti, di cui 180, secondo quanto riferito, in stato di fermo amministrativo, alcuni da un periodo assai più lungo di quanto previsto dai termini di legge.

I GIOVANI ABBRACCIANO IL PAPA: ”SIAMO CON TE”

SULMONA – I giovani della diocesi di Sulmona-Valva si sono stretti oggi intorno a papa Benedetto XVI nella Cattedrale, “in questo tempo di duri attacchi e provocazioni mediatiche”.

“Di fronte alle prese di posizione contro il successore di Pietro e la Chiesa di Cristo – hanno detto Francesca e Cristian, delegati a rivolgere a nome di tutti un messaggio di saluto al pontefice – non abbiamo paura di gridare al mondo, Santo Padre, che i giovani di Sulmona sono con lei”.

Timori sono stati anche espressi nel messaggio per la crescente crisi occupazionale in atto nell’area, dove il tasso di disoccupazione ha ormai raggiunto il 30 per cento. “Una condizione – hanno detto i due ragazzi – che getta facilmente nello sconforto e nella frustrazione quanti di noi hanno studiato con costanza e profitto”.

E pur nella difficoltà di non cadere “nella crisi della fede che non riesce a dare risposte tangibili alle nostre difficoltà”, i giovani cattolici di Sulmona hanno affermato davanti al Papa “la bellezza di essere cristiani”, impegnandosi “a testimoniare con la vita a chi ha perso la speranza”.

IL PONTEFICE SALUTA SPINA E PARTE IN ELICOTTERO

SULMONA – Il Papa Benedetto XVI è partito in elicottero dagli impianti sportivi dell’Incoronata, tornando verso Roma e terminando così la sua visita in Abruzzo.

Sulla scaletta, prima di salire sul velivolo, il Pontefice si è intrattenuto a salutare il vescovo di Sulmona, Angelo Spina.