SULMONA – Tutti devono sentirsi “responsabili del proprio futuro, come pure di quello degli altri, anche rispettando e custodendo la creazione, frutto e segno dell’Amore di Dio”.

Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa celebrata a Sulmona, incoraggiando la Chiesa locale e non solo a proseguire nella sua campagna di sensibilizzazione per la difesa dell’ambiente.

“Come fece Pietro del Morrone – ha aggiunto Ratzinger, citando ancora Celestino V – il quale aveva maturato un’esperienza viva della bellezza del creato, opera delle mani di Dio: ne sapeva cogliere il senso profondo, ne rispettava i segni e i ritmi, ne faceva uso per ciò che è essenziale alla vita”.