L’AQUILA – “Siamo proiettati a superare i record nel campo dello sport e della socializzazione. Sarà un viaggio interessante, impegnativo e oneroso, ma per questo gli sportivi non rinunciano alle sfide e sono pronti a superarle”.
È il messaggio forte e chiaro del neo presidente del prestigioso Panathon Club dell’Aquila, Fulgo Graziosi, pronto a mettersi in gioco per ribadire il concetto, mai compreso fino in fondo nel capoluogo abruzzese “che lo sport fa crescere la città e, se gestito bene, porta denaro”.
Si è svolta ieri sera la cerimonia “passaggio del martelletto” durante la prima conviviale del nuovo biennio nel ristorante l’Arcobaleno, alla presenza di tutto il consiglio, dei soci e del capo area 7 governatore Pierluigi Palmieri, Graziosi eredita la presidenza di Francesco Aloisio, reduce da due anni pieni sì di ostacoli, ma anche di successi.
Ad AbruzzoWeb il presidente uscente fornisce un bilancio dell’esercizio sociale svolto, mentre Graziosi fissa gli obiettivi da perseguire nell’imminente futuro. “Sono stati due anni intensi – spiega Aloisio con pacatezza e soddisfazione – la prima battaglia è stata volta a contrastare la diaspora e disgregazione dovute al terremoto. Mantenendo vivo il club abbiamo contribuito alla rinascita della città. L’obiettivo è stato centrato grazie ai soci e al consiglio direttivo”.
“Assieme ai sindaci del cratere e con un gruppo di lavoro perfetto – aggiunge – ma anche grazie ai vari enti e alle deleghe avute dalla Protezione civile abbiamo ripristinato i campi occupati durante l’emergenza dalle tendopoli”.
La diaspora post-sisma ha apportato fisiologicamente nel club aquilano l’allontanamento di alcuni soci. “Sono diminuiti – afferma Aloisio – perché sono rimasti fuori città. C’è una cosa positiva però: il turnover. Si sono avvicinati molti giovani, quindi l’età media sta diminuendo e non siamo poi un club così agé”.
Ancora alla ricerca di una sede il Panathlon si sta muovendo anche grazie al sostegno di contributi della politica. “Grazie alla legge Mancia – afferma Aloisio – abbiamo ottenuto un contributo importante. I parlamentari del Partito democratico hanno rinunciato ad alcuni compensi devolvendo oltre 20 milioni di euro all’Aquila: 60 mila euro sono stati ottenuti per la sede”.
“Ci piacerebbe avere la sede in una delle new town – conclude – per metterla anche a disposizione dei cittadini in modo da favorire ulteriormente la socialità”. Tra un augurio e l’altro Graziosi, che non nasconde la propria vena poetica e la passione insita per lo sport, è intenzionato a far sì che il capoluogo d’Abruzzo diventi un vero fiore all’occhiello sportivo dell’Italia, soprattutto per quanto concerne il “fair play”.
“Attualmente – spiega – i soci sono 74 e il nostro è il club più numeroso di tutto il distretto, ma siamo intenzionati a creare un club junior e ad aumentare le quote rosa. Vorremmo assegnare al pubblico, che spesso è autore di comportamenti che nulla hanno a che fare con lo sport, un premio sul fair play, il primo in Italia. Ci piacerebbe che le città lottassero per detenere per tre anni il nostro premio, invece che passarlo di anno in anno altrove”.
Decaduta per fattori extrasportivi la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020, il Panathlon aquilano, che gode della maggiore vicinanza della Regione Abruzzo rispetto alla considerazione minore del Comune dell’Aquila, impiegherà le proprie forze sportive e scientifiche per le Universiadi del 2017, per la pista ciclabile, per l’insegnamento dei valori sportivi nelle scuole e ci sarà tempo anche per rinnovare un simbolico gemellaggio con la città di Siena. “Tengo particolarmente – spiega Graziosi – alla realizzazione di una pista ciclabile nella nostra provincia. Una pista (che andrebbe dai territori di Campotosto ai confini con il Lazio ndr) della socializzazione, della salute, ma soprattutto della “cultura”, che in inverno potrebbe diventare una pista per lo sci da fondo”.
“A maggio rinforzeremo il nostro gemellaggio con la città di Siena – spiega – inoltre abbiamo già ideato una borsa di studio per educare e formare nelle scuole i giovani al fair play: bisogna insegnare a vincere e a rispettare gli avversari. Se si educa un giovane si educano anche due anziani”.
Infine il neo presidente Graziosi “rompe le righe” ribadendo l’importanza delle strutture e rivelando le sue passioni sportive. “I campi – afferma – sono fondamentali. Una città cresce con lo sport e credo che l’Assessorato allo Sport debba godere di maggiori risorse”. “Sono nato a Castel Del Monte quindi mi sono dedicato allo sci – continua sorridendo – ho praticato calcio e rugby a livello amatoriale, ma il mio sport preferito è l’atletica perché è la misura dell’uomo contro il tempo”.
Presente alla conviviale anche Orazio Totani, fondatore dell’omonima concessionaria, che ha invitato i presenti sabato prossimo alle 19.30 al ristorante “la Posta” di Poggio Picenze per un aperitivo con i figli Silvio e Tito, reduci dall’esaltante esperienza del prestigioso rally mondiale Dakar 2012. (a.l.)






