L’AQUILA – Due grifoni uccisi dalle pale eoliche a Collarmele (L’Aquila) nel Parco regionale Sirente-Velino.

La denuncia arriva da Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Prc-Sinistra Europea e Stefano Allavena, delegato regionale Lipu Abruzzo, che ora chiedono al presidente della Regione, Gianni Chiodi, di intervenire per la sospensione dell’iter autorizzativo di questi progetti relativi alle centrali eoliche.

Che i grifoni siano stati uccisi dalla pala eolica, per Acerbo e Allavena, si evince dalle condizioni in cui gli animali sono stati ritrovati: “Non si capisce altrimenti – si legge in una nota – come un veleno possa aver provocato un tale smembramento”.

“Questa vicenda – si legge nella nota congiunta di Acerbo e Allavena – conferma quanto sosteniamo da tempo e cioè che il posizionamento delle centrali eoliche non possa non tenere nel debito conto l’impatto con l’avifauna, cosa purtroppo che non è avvenuta e non sta avvenendo in Abruzzo dove persino una specie rara e rigorosamente tutelata a livello comunitario come il nibbio reale rischia l’estinzione a causa del proliferare indiscriminato e non programmato delle centrali eoliche”.

“Lo stesso Ministero dell’Ambiente – ricordano – nell’ottobre 2012 aveva scritto alla Regione Abruzzo sollecitando una valutazione ambientale strategica visto il gran numero di progetti eolici realizzati e presentati in Abruzzo al fine di evitare danni irreparabili al patrimonio naturalistico. La Regione ha emanato le linee guida sull’eolico senza adeguati dati sulla presenza nel territorio delle specie di uccelli di maggior valore naturalistico nonché sulle rotte migratorie nonostante direttive comunitarie e convenzioni internazionali”.

Proprio domani, giovedì 6 marzo, all’ordine del giorno del comitato Via (Valutazione impatto ambientale) all’Aquila ci sarà il progetto di centrale eolica nei comuni di Cupello e Lentella, “in una zona di grandissima importanza per il nibbio reale e il nibbio bruno”, si legge nella nota.

Contemporaneamente a Pescara si terrà presso la Regione in via Passolanciano la conferenza dei servizi che dovrebbe concludere l’iter per la centrale eolica a Civitaluparella (Chieti) “con pale alte 150 metri in una zona di assoluto pregio paesaggistico e naturalistico, importante per la presenza di uccelli come il nibbio reale e per l’orso marsicano”.

“Consigliamo al presidente di fare un giro nelle località di cui parliamo per rendersi conto della necessità di una programmazione che salvaguardi i valori ambientali e paesaggistici minacciati da una proliferazione senza regole paradossalmente finanziata con incentivi ricavati dalle bollette elettriche di tutti”, concludono Acerbo e Allavena.