L’AQUILA – Dopo mesi di stop, con costi e tempi lievitati a dismisura, sono ripresi e viaggiano verso la conclusione i lavori del primo lotto per la realizzazione del nuovo Palazzetto dello sport della città dell’Aquila, struttura coperta da mille posti donata con una spesa di 4,5 milioni di euro dal governo giapponese dopo il sisma del 6 aprile 2009.
Una struttura finanziata, però, solo per metà dai nipponici, con l’inevitabile conseguenza che l’amministrazione ha dovuto fare i salti mortali per cercare i quattrini restanti da destinare al completamento dell’opera.
Alla fine i fondi sono stati trovati e, come spiega ad AbruzzoWeb l’assessore comunale alle Opere pubbliche Maurizio Capri, “a inizio 2017 sarà possibile bandire la gara d’appalto per il secondo lotto, che porterà credo entro un altro paio d’anni al completamento definitivo della struttura”.
Nel frattempo i lavori del lotto funzionale di competenza giapponese, partiti nel settembre 2014 e “che erano stati sospesi da loro, sono ripresi e li stanno completando – prosegue l’assessore – Siamo ancora nel lotto precedente, in corso c’è tutta la fase della tamponatura”.
Mentre mesi fa si pensava bastassero altri 4,5 milioni per completarlo, le stime aggiornate parlano di “6 milioni di euro che mancavano per concludere, 2 milioni li abbiamo trovati con somme già nel bilancio comunale, mentre altri 4 milioni sono arrivati nella delibera Cipe dello scorso luglio sulla ricostruzione pubblica”, illustra Capri.
Per il lotto conclusivo, prosegue ancora, “daremo seguito alla gara nei prossimi mesi ma ci vorrà un po’ di tempo. Speriamo di dare continuità a quest’opera per averla presto conclusa, certo i successivi lavori a loro volta dureranno un paio d’anni”.
Secondo i piani del sindaco, Massimo Cialente, che dovranno essere vagliati e portati a compimento comunque dalla prossima consiliatura, a utilizzare l’impianto dovrebbero essere le società sportive di basket e volley, di calcio a 5, e tutte le altre realtà impreditoriali, anche non sportive che avranno interesse a mettere a frutto gli spazi polivalenti.
Grazie alla sua altezza, 16 metri, e all’acustica, sarà completamente insonorizzato, si presterà a ospitare anche concerti e spettacoli. Inoltre il governo nipponico ha voluto che fosse anche utilizzabile in caso di emergenza, sulla base di modelli già consolidati in Giappone, per cui, in caso di non auspicabili emergenze, potrà diventare un luogo capace di ospitare molte persone.
Oltre che per la lievitazione dei costi e dei tempi di realizzazione, sul PalaGiappone si è sempre polemizzato perché tirato su in un’area di 5 mila metri quadrati, vicina a quella del complesso sportivo Centi Colella, dove il fiume Aterno confluisce con il torrente Raio e dove, dunque, forte viene valutato il rischio di esondazione.
Un pericolo contro il quale, però, ha garantito lo stesso Cialente, si sono prese tutte le contromisure, per esempio soprelevandolo di qualche metro rispetto al terreno.



