L’AQUILA – Paghe ritenute insufficienti, numero eccessivo di rider e carenza di controlli: è la denuncia contenuta in un comunicato del “Comitato corrieri Glovo e Deliveroo L’Aquila”, diffuso anche alla luce di una recente inchiesta della Procura di Milano sulle condizioni di lavoro nel settore.
“In merito alla inchiesta sulle condizioni dei corrieri Glovo e Deliveroo, vorremmo dire qualcosa anche noi che ci siamo dentro da tempo”, scrivono i riders, italiani e stranieri, che operano anche con l’automobile per garantire le consegne nelle aree più distanti.
I lavoratori confermano alcune criticità già emerse: “Abbiamo letto che Glovo e Deliveroo pagano poco e non garantiscono livelli equi di paghe come previsto dalle normative vigenti e che per questo impostano gli algoritmi in modo disonesto. Tutto vero e confermiamo”.
Tra i problemi segnalati, anche l’elevato numero di corrieri attivi: “Siamo troppi a fare questo lavoro, con Glovo soprattutto. Con un lavoro basato sul cottimo è facile capire che più corrieri ci sono e meno si guadagna”.
I corrieri richiamano inoltre l’attenzione su possibili irregolarità nel reclutamento e nella gestione degli account: “Temiamo che ci sia una centrale di reclutamento – detta anche caporalato – che fa venire da fuori città molti di questi ragazzi promettendo chissà quali fortune”, aggiungendo che “abbiamo notato che alcuni hanno più di un account personale, addirittura 3-4 account fasulli”.
Secondo i lavoratori, la situazione avrebbe effetti negativi su tutti i corrieri coinvolti, oltre a possibili ricadute sul servizio: “Se loro devono dare indietro una parte di stipendio per la bicicletta e l’account al caporale di turno non ce la fanno”, mentre “molti non riescono poi a comunicare con i clienti o a trovare la zona di consegna”.
Da qui una serie di proposte per migliorare il sistema, tra cui il blocco delle assunzioni, l’introduzione di sistemi di identificazione digitale, maggiori controlli, misure contro il caporalato e una revisione delle tariffe.
Tra le richieste, vi sono anche più trasparenza sulle piattaforme, bonus per i tempi di inattività e per il maltempo, e assistenza durante le consegne.
LA LETTERA INTEGRALE
“In merito alle ultime inchieste delle procure nazionali e ai relativi articoli di giornale sulle condizioni dei corrieri Glovo e Deliveroo vorremmo dire qualcosa anche noi che ci siamo dentro da tempo.
Siamo un gruppo di drivers di Glovo e Deliveroo – italiani e non – che fanno consegne qui sul territorio aquilano con l’auto. Molti non lo sanno ma oltre le biciclette (e scooter) ci sono qui almeno una decina di corrieri (italiani e non) che lavorano con l’automobile e che garantiscono quindi le consegne in luoghi più lontani.
Abbiamo letto che Glovo e Deliveroo pagano poco e non garantiscono livelli equi di paghe come previsto dalle normative vigenti e che per questo impostano gli algoritmi in modo disonesto. Tutto vero e confermiamo.
Però ci preme anche sottolineare alcune cose che stentano ad uscire fuori.
La prima è che siamo troppi a fare questo lavoro, con Glovo soprattutto. Con un lavoro basato sul cottimo è facile capire che più corrieri ci sono e meno si guadagna perchè gli ordini vengono ripartiti tra molte persone.
Ma la cosa che da 1 annetto a questa parte abbiamo notato qui a L’Aquila è una costante immissione di corrieri provenienti da una specifica area geografica asiatica che hanno totalmente alterato il mercato del lavoro nel delivery.
Temiamo infatti che ci sia una centrale di reclutamento – detta anche “caporalato” – che fa venire da fuori città molti di questi ragazzi promettendo chissà quali fortune con Glovo e ai quali vengono fornite anche costose bici elettriche e account.
I più fortunati hanno anche un’auto di seconda mano. Purtroppo abbiamo notato che alcuni hanno più di 1 account personale con cui lavorano e con cui quindi prendono più chiamate togliendole ad altri. Addirittura si parla anche di 3-4 account fasulli!
Ci chiediamo se Glovo le sa queste cose perchè finora non è mai intervenuto. E ci chiediamo se lo sanno anche i sindacati che hanno fatto togliere l’anno scorso il riconoscimento facciale quotidiano tramite App di Glovo a garanzia dell’anagrafica personale.
E’ ovvio che se Glovo non fa alcun controllo in merito e favorisce queste pratiche scorrette c’è un problema. Forse desteremo stupore ma possiamo ben dire che quando eravamo il giusto numero su L’Aquila lavoravamo bene e con ottimi stipendi mensili.
Peraltro questo continuo via-vai di riders da una specifica zona dell’Asia va a nuocere in primis a loro stessi perchè alla fine stiamo fermi un po’ tutti quanti e se loro devono dare indietro una parte di stipendio per la bicicletta e l’account falso al caporale di turno o all’amico non ce la fanno.
Infatti molti dopo un po’ vanno via e si torna a lavorare decentemente salvo poi rivedere nuovi riders immessi in giro in gran numero e con conseguente forte calo del lavoro.
Purtroppo questa situazione incide tantissimo sulle paghe e Glovo ne è responsabile perchè assume di continuo senza verifiche e controlli. Non serve neanche la conoscenza della lingua italiana e del territorio. Infatti molti di loro non riescono poi a comunicare con i clienti o a trovare la zona di consegna. Immaginiamo quanto possa essere stressante per loro e per chi ha pagato l’ordine.
Purtroppo siamo anche venuti a sapere che alcuni ordini spariscono e non vengono consegnati.
Ribadendo che la nostra denuncia viene fatta sia da corrieri italiani che non, vorremmo elencare alcune proposte che abbiamo elaborato insieme per cercare di migliorare la situazione di tutti noi e a garanzia del cliente:
1) blocco delle assunzioni da parte di Glovo (siamo troppi!)
2) impronta digitale quotidiana tramite App (stop falsi profili)
3) tesserino identificativo
4) controlli da parte degli enti preposti per drivers e riders
5) lotta al caporalato
6) moltiplicatore orario minimo a 1,40 per Glovo e 1,20 per Deliveroo
7) assistenza telefonica Glovo durante le consegne
8) visibilità sull’App del numero di corrieri loggati in quella determinata ora
9) pagamento di un bonus orario se fermi oltre 20 minuti
10) ripristino pagamento al 50% dell’ordine in caso di annullamento una volta arrivati al punto di ritiro
11) bonus maltempo per Deliveroo
12) codice sicurezza ordine cliente per Glovo





