PESCARA – “L’uccisione dell’orsa Amarena a San Benedetto dei Marsi è un episodio sconvolgente e gravissimo, non solo perché si trattava di un esemplare simbolo, parte di una specie protetta e da sempre in via di estinzione, ma perché Amarena, insieme ai suoi cuccioli, era da sempre accettata dalle comunità nelle quali si affacciava per le sue scorribande notturne. Fotografata e amata, una delle orse più prolifiche nella storia del Parco Nazionale d’Abruzzo. Soprattutto mai aggressiva”. Lo scrive, in una nota, Nazario Pagano, presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera e coordinatore regionale Fi Abruzzo.
“La notizia è che nella nostra regione – prosegue Pagano – si ammazzano gli orsi a fucilate, anche se si tratta di esemplari che non hanno mai arrecato problemi di nessuna natura all’uomo. Viene da chiedersi se Amarena non sia vittima non solo di giustizieri ma anche di chi, da tempo, anche in politica, ha scatenato un clima di odio nei confronti di orsi e lupi, presenti naturalmente sul nostro territorio. Il danno di immagine e di reputazione è enorme. Il colpevole, un delinquente farabutto, dovrà pagare caro questo suo crimine e mi auguro che la pena sia esemplare, in modo da scongiurare per il futuro nuovi terribili episodi di questo tipo”.
“Resta per me il dolore e la tristezza per la notizia che Amarena non ci sia più e che non potremo più vederla a spasso con i suoi cuccioli. Non rimangono che il video della sua ultima apparizione a San Sebastiano dei Marsi, solo cinque giorni fa, tra le urla di gioia dei bambini e la curiosità dei turisti, e tanta rabbia e tristezza anche per i due cuccioli rimasti senza la loro mamma e bisognosi di cure” conclude Pagano.
“Ho appreso con sconcerto e indignazione dell’uccisione dell’orsa Amarena” commenta il consigliere regionale dei 5 Stelle, Giorgio Fedele, “avvenuta a San Benedetto dei Marsi. Non ci sono parole né giustificazioni per un così deprecabile gesto, frutto della violenta mano dell’essere umano. Un gesto che va condannato con fermezza e decisione, senza alcuna attenuante e chi lo ha compiuto dovrà rispondere di fronte alla legge. Mi chiedo il perché di tanta cattiveria, perché invece di imbracciare il fucile non sono stati avvisati i guardiaparco e perché non si è cercata soluzione alternativa alla giustizia fai da te. In questi giorni si aggirava con i suoi due cuccioli che, adesso, vanno messi al sicuro, nutriti e svezzati in assenza della loro madre. L’orsa Amarena, come Juan Carrito erano simboli di questa regione, e lo resteranno per sempre. Ma adesso dobbiamo impegnarci una volta di più per tutelare e salvaguardare gli esemplari che vivono con noi sulle nostre montagne, ben tenendo a mente che l’orso marsicano è una specie in via di estinzione”.
“La gravità di quanto accaduto ci spinge ora ad andare oltre una gestione ordinaria e tradizionale. È il momento di riflettere sulle politiche di gestione della fauna selvatica e sulla loro efficacia. In questi anni ho ascoltato le richieste di coloro che vivono a stretto contatto con il mondo animale, ed è per questo che ritengo indispensabile agire per una convivenza migliore, pacifica e che, soprattutto, possa educare i più giovani a un maggiore rispetto dell’ambiente che li circonda. Di fronte all’ignoranza e alla giustizia fai da te, siamo tutti chiamati a fare di più” conclude Fedele.






