L’AQUILA – “Uno dei problemi dell’Abruzzo é la classe dirigente naturalmente se comparata con il nord. E’ inutile nascondersi, anche per questo è molto importante l’osservatorio sulle trasformazioni territoriali delle aree colpite dal sisma”.
Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, nella conferenza stampa di annuncio dell’adesione della regione all’Osservatorio.
Chiodi sulla situazione dell’Abruzzo ha anche reso noto che “secondo i dati di Prometeia e Unioncamere la regione Abruzzo sarà quella che crescerà di più nel 2011, questo non vuol dire che non si può fare di più sulla via dello sviluppo, ma sottolineo questi dati perché sento dire tante cose ma poi i dati ufficiali contrastano con con quello che sento dire”.
REGIONE ADERISCE A OSSERVATORIO SU TRASFORMAZIONI AREE COLPITE TERREMOTO
La regione Abruzzo ha aderito all’osservatorio sulle trasformazioni territoriali delle aree colpite dal sisma nato su iniziativa del Cresa Centro Regionale di Studi e Ricerche Economiche e Sociali istituito dalle Camere di Commercio d’Abruzzo con l’obiettivo di fornire a istituzioni, studiosi, operatori economici e privati cittadini una visione statica e dinamica dell’assetto sociale economico ed urbanistico dell’intero territorio regionale. La convenzione è stata firmata al termine di una conferenza stampa che ha visto la presenza tra gli altri del presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, e del presidente della Camera di Commercio della provincia dell’Aquila, Lorenzo Santilli .
All’Otas avevano aderito già il comune e l’università dell’Aquila, l’Inail e Italia lavoro. Oltre alla regione oggi è stata data notizia dell’adesione dell’Istituto nazionale di urbanistica (Inu). Il ruolo dell’osservatorio è molto importante perché i decisori pubblici possono essere supportati nei loro provvedimenti da dati e conoscenze scientifiche che diminuiscono i margini di errore.
“Senza avere dati – ha spiegato Chiodi – e questa è una situazione che accade spesso, si può sbagliare di più. Inoltre partendo da una base di conoscenza scientifica è più agevole evitare le strumentalizzazioni”. Secondo Chiodi più sono chiari e anticipati i fatti attraverso dai oggettivi e più efficace sarà il progetto di ricostruzione. Il presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Santilli ha sottolineato l’importanza dell’adesione della regione e ribadito che “l’osservatorio è uno strumento sociale ed economico importante per riprogrammare l’intero territorio parte del quale devastato dal terremoto”. I
l rettore dell’Università dell’Aquila Ferdinando di Orio ha chiarito che si è “raggiunta una massa critica interessante per la comprensione del fenomeno post terremoto, dopo la fase emozionale adesso si deve passare nella fase scientifica con analisi economiche e sociali importanti per guardare la situazione e poi per guidare gli interventi che oggi purtroppo non appaiono molto chiari
L’AQUILA: INAIL ACQUISTERA’ FUTURA SEDE PREFETTURA IN CENTRO
L’AQUILA – L’Inail utilizzerà una parte dei due miliardi di euro stanziati per la ricostruzione post terremoto per acquistare l’ex sede dell’Agenzia delle Entrate, in pieno centro storico dove si insedierà la Prefettura dell’Aquila.
Lo ha reso noto il direttore regionale abruzzese dell’Inail, Enrico Susi, nel corso della conferenza stampa in cui è stata resa nota l’adesione della regione all’osservatorio sulle trasformazioni territoriali delle aree colpite dal sisma Otas, organismo al quale l’Inail ha già aderito.
I lavori della nuova sede sono quasi completati e quindi, come ha sottolineato Susi, la struttura sarà presto messa a disposizione della Prefettura.
In relazione all’utilizzo dei fondi, nel ribadire l’impegno dell’Inail ad avere un ruolo importante nella ricostruzione, Susi ha sollecitato enti ed istituzioni, in particolare il comune, a presentare un piano organico strutturale per l’utilizzo dei fondi.
“Ci sono stati dei ritardi che non dipendono dalla nostra volontà – ha chiarito Susi – noi siamo pronti a mettere a disposizione del risorse per la ricostruzione”.
In relazione all’attività nel territorio aquilano, Susi ha sottolineato che “l’emissione dei Durc vengono effettuate in quattro giorni mentre la legge ne prevede 30″ – inoltre, prosegue – ci sono state delle lamentele perché nel mese scorso qualche ritardo nell’emissione dei Durc, dovuto al cambiamento di programma c’é stato, ma adesso abbiamo ripreso il ritmo con il limite di tempo di quattro giorni”.
Susi ha anche anticipato che “dopo il terremoto si sono abbattuti infortuni e morti sul lavoro nel territorio abruzzese, un fatto molto importante se si considera che c’é un cratere dove ci sono molti cantieri aperti: è come se si lavorasse in un ambiente iperprotetto”, ha concluso.
SANITA’: “CHIEDERO’ AL GOVERNO QUAL E’ IL MIO RUOLO”
“Chiederò al governo qual è il mio ruolo perché da un lato ho un suo mandato per fare adempimenti verso il risanamento del deficit sanitario, dall’altro la giustizia amministrativa cambia le decisioni”. Lo ha detto il commissario per la sanità, Gianni Chiodi che è anche presidente della regione, a proposito della sentenza del Tar che ha annullato il provvedimento con il quale il commissario attivava la riconversione dell’ospedale di Guardiagrele (Chieti)”.
“E’ una situazione nuova – ha continuato Chiodi – che non interessa solo l’Abruzzo. Il Tar si è pronunciato alla luce di una sentenza della Corte Costituzionale, bisogna capire in che maniera muoversi e anche verificare se il governo farà ricorso al Consiglio di Stato”. Chiodi ha evidenziato il fatto “che comunque la situazione si inserisce in un contesto nel quale la regione Abruzzo non è tra più quelle considerate canaglia e questo era uno stato che non avevamo quando sono arrivato io come commissario della sanità, e quindi i risultati sono sotto gli occhi di tutti”
SANITA’: D’ALESSANDRO, PD ”CHIODI RIPRISTINI LEGALITA”’
L’AQUILA – “Non ci troviamo – esordisce il capogruppo del Pd in Regione Camillo D’Alessandro – di fronte ad un dettaglio, ma al fallimento dell’intera impostazione del lavoro della gestione commissariale; ora Chiodi si dimetta e ripristini la legalità, quella che stabiliscono le sentenze e la solitudine, tutta discrezionale e non verificabile, lasci spazio alla collegialità delle decisioni, cioè quelle che si assumono pubblicamente nelle assemblee elettive, in tal caso il Consiglio regionale”.
“Se Chiodi disattende le sentenze saremo costretti a rivolgerci alle autorità competenti anche perchè in commissione sanità si rifutano o ritardano nel darci le carte” La sentenza del TAR va ben oltre l’annullamento delle delibere commissariali: Chiodi in sostanza – dice il Pd – non poteva compiere atti aventi forza di legge, ne’ atti contrarie e difformi dalle uniche leggi approvate di programmazione dal centro-sinistra” prosegue D’Alessandro.
“Ciò significa – commenta l’esponente del Pd – che tutti gli atti assunti da Chiodi- commisario sono annullabili, con gravissime conseguenze anche economiche ed eventualmente risarcitorie da parte di terzi, per esempio dagli operatori privati”.
“La sentenza del Tar smonta – insiste D’Alessandro – punto su punto l’impostazione da imperatore del Presidente Chiodi, infatti il Tar chiarisce che sul diritto alla salute ogni cittadino può far valere i propri diritti e ribadisce, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che il Commissario non può compiere atti in difformità a leggi approvate dal consiglio e solo il Consiglio le può modificare”.
“Piuttosto – aggiunge l’esponente del Pd – il Tar nella sentenza ricorda che il commissario è nominato in funzione dell’applicazione del piano di rientro precedente e che è nei suoi compiti presentare un nuovo piano di rientro, ciò genera la conseguenza automatica della fine del commissariamento”.
“Insomma – spiega D’Alessandro – Chiodi non fa quello che deve fare, cioè l’approvazione del piano di rientro e fa ciò che non può fare, atti aventi forza di legge: chi paga il tempo perso? chi paga i danni?”.
“I piccoli presidi sono stati smantellati – afferma infine – ora per effetto della sentenza devono tornare come erano, chi paga? Chi paga?”
PDCI: “SECONDO TAR CHIODI NON POTEVA CHIUDERE OSPEDALI”
L’AQUILA – “Come ha definitivamente sentenziato il Tar del Lazio, Chiodi, quale commissario per il rientro dei debiti della sanità, non aveva il potere di chiudere Ospedali, potere che spetta solo al Consiglio regionale”.
A intervenire è il consigliere regionale del Pdci, Antonio Saia.
“Nel suo ‘delirio di onnipotenza’ – dichiara – il governatore-commissario Chiodi ha inferto danni incalcolabili alla sanità pubblica abruzzese e sofferenze ai cittadini malati e portatori di handicap. Il tutto finalizzato a fare bella figura con i suoi referenti nazionali Berlusconi e Tremonti, veri mandanti dell’operazione draconiana ai danni dei cittadini abruzzesi”.
“E’ del tutto probabile – aggiunge Saia – che dall’operazione per la quale Chiodi ha ‘svenduto’ la salute degli abruzzesi alle richieste imposte dai suoi capi nazionali, probabilmente spera di poter trarre vantaggi futuri in termini di carriera politica”.
“La sentenza del Tar del Lazio – evidenzia Saia – corrisponde esattamente a quanto il sottoscritto gli ha più volte contestato nel corso di questi 2 anni, sia in aula che in commissione sanità, e cioè ‘l’incompetenza di un commissario’ a modificare la programmazione sanitaria che per legge compete ai Consigli regionali, anche se il commissario è il presidente della Giunta, che comunque anch’esso non ha potere legislativo ma solo esecutivo”.





