SULMONA – L’ala vecchia dell’ospedale di Sulmona (L’Aquila) è inagibile. Lo ha rivelato il direttore sanitario della Asl della provincia dell’Aquila, Libero Colitti nell’incontro avuto ieri con il presidente regionale del Tribunale dei diritti del malato, Edoardo Facchini.

“L’inagibilità è certificata in una relazione tecnica redatta da un professionista di Bologna a cui la Asl si è rivolta nei mesi scorsi per esaminare la situazione statico-strutturale dello stabile”, ha affermato Facchini nel in una conferenza stampa.

“Solo per una questione di responsabilità nei confronti dei pazienti, che sarebbero destinati nei vari ospedali della regione, abbiamo deciso di non sporgere denuncia. Ma ci aspettiamo comunque che la Asl rispetti gli impegni che si sono stati garantiti ieri stesso, avviando al più presto la costruzione del nuovo ospedale”.

Secondo quanto riferito da Facchini, la Asl si sarebbe impegnata a realizzare la nuova struttura sanitaria nel giro di due anni anche se non si conosce né progetto né tantomeno la data di inizio dei lavori. Si sa solo che in attesa della nuova costruzione, sarebbero utilizzati dei container e dei tendoni, una sorta di ospedale da campo, simile a quello montato a fianco dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, subito dopo il terremoto del 6 aprile scorso “.

Nel frattempo, nonostante l’inagibilità, l’ala vecchia dell’ospedale continua a funzionare come se nulla fosse, ospitando per giunta i reparti di pediatria e ginecologia, oltre a quelli di oncologia e oculistica in un territorio altamente sismico dove anche gli esperti dell’Ingvhanno previsto, nei prossimi 10 anni, un terremoto che potrebbe raggiungere un’intensità fino a 6.5 della scala Richter.