L’AQUILA – Due notebook Lenovo di alta gamma, completi di sistema operativo integrato, e due stampanti sono stati consegnati questa mattina al reparto di Diabetologia dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila dalla Fondazione Carispaq e da L’Aquila per la Vita ETS.
La donazione punta a rafforzare la dotazione tecnologica del reparto, mettendo a disposizione del personale sanitario nuovi strumenti per le attività quotidiane e per migliorare l’efficienza organizzativa e assistenziale.
La consegna è avvenuta negli ambulatori della Diabetologia alla presenza, tra gli altri, del presidente della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli, del presidente di L’Aquila per la Vita ETS, Giorgio Paravano, del presidente del Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia dell’Aquila, Alessandro Grimaldi, e della direttrice sanitaria del Presidio ospedaliero “San Salvatore”, Giovanna Micolucci.
Presenti anche la presidente del Rotary Club Gran Sasso, Simonetta De Felice, la presidente del Rotary Club di Avezzano, Maria Teresa Colizza, la dirigente medica della Diabetologia Antonella Zugaro, il responsabile medico di L’Aquila per la Vita Paolo Aloisi e Nino Petrella, socio dell’ETS cittadina.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di collaborazione che negli anni ha portato alla donazione all’ospedale aquilano di strumentazioni mediche e tecnologiche destinate a sostenere il lavoro degli operatori sanitari.
“Sostenere la sanità pubblica significa sostenere concretamente la nostra comunità. La tecnologia e le attrezzature adeguate sono strumenti indispensabili per consentire agli operatori sanitari di svolgere al meglio il proprio lavoro. Per questo riteniamo importante continuare a fare la nostra parte”, hanno sottolineato il presidente della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli, e il presidente di L’Aquila per la Vita ETS, Giorgio Paravano.
Un impegno che assume particolare rilievo, hanno evidenziato i due presidenti, in una fase caratterizzata da risorse economiche limitate, esigenze assistenziali crescenti e una forte pressione sul personale.
“Sostenere chi lavora quotidianamente negli ospedali significa contribuire a difendere un patrimonio che appartiene a tutti. Una sanità pubblica efficiente, accessibile e vicina ai cittadini è un bene da tutelare e rafforzare”, hanno aggiunto Marinelli e Paravano.





