L’AQUILA – Prima il commosso minuto di silenzio per commemorare le vittime oltre 100mila vittime del covid, nelle stesse ore in cui il premier Mario Draghi era a Bergamo, città simbolo nella prima ondata dello scorso anno, in occasione della prima giornata nazionale giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus.
Poi, come segnale di riscatto e reazione, l’inaugurazione di otto posti di terapia sub intensiva, che nella malaugurata evenienza di una nuova emergenza acuta potranno essere trasformati in terapie intensive a tutti gli effetti, all’interno di Malattie infettive dell’ospedale di L’Aquila, pronti per essere utilizzati in caso di necessità. A cui a breve se ne aggiungeranno altre 7, nel reparto adiacente, dove i lavori sono in corso.
L’inaugurazione del nuovo modulo si è svolta questa mattina al San Salvatore. Erano presenti gli assessori regionali alla Salute, Nicoletta Verì, l’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris , il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il manager Asl, Roberto Testa, il direttore sanitario aziendale, Alfonso Mascitelli, il direttore di malattie infettive, Alessandro Grimaldi, e quello sanitario di presidio Giovanna Micolucci.
Gli 8 posti letti, nell’ambito dei 24 complessivi a disposizione di malattie infettive, sono stati trasformati in un mini reparto di sub intensiva da utilizzare per assistere pazienti (soprattutto covid ma non solo) a cui poter assicurare ventilazione non invasiva, al di fuori cioè dei casi in cui è necessario intubare il degente. Una soluzione che consente al reparto di fronteggiare al momento questo tipo di necessità assistenziale, dando una risposta ‘flessibile’ in funzione dei mutevoli bisogni.
“Oggi, con l’attivazione di questi posti di sub intensiva”, dichiara il manager Roberto Testa, “avremo un’altra, preziosa risorsa da mettere in campo nella lotta alla pandemia, in modo da adeguare sempre più l’azione dell’azienda alle continue evoluzioni dell’emergenza che richiede capacità di rispondere subito e al meglio alle crescenti esigenze dell’utenza”.
Gli interventi strutturali, per l‘apertura degli 8 posti letto di sub intensiva, sono stati portati a termine a tempo di record; è solo una prima fase del potenziamento del reparto perché, nel giro di un paio di settimane, verrà completata un’altra tranche di lavori che consentirà di attivare altri 10 posti letto di sub intensiva.
“Questi posti letto – spiega a sua volta Grimaldi – rappresentano una ulteriore evoluzione tecnologica di questo reparto, avremo a regime 15 posti letto, dobbiamo purtroppo lavorare per step, in quanto ci sono da te potremmo trattare pazienti critici con ventilazione non invasiva, lo step precedente all’intensiva, nello stesso tempo vime monitoro con i parametri vitali, grazie ai monitor di cui ora il reparto è dotato”.
Ha aggiunto l’assessore Verì: “questi posti letto di terapia sub-intensiva sono importanti per dare l’assistenza adeguata in questo momento in cui la pandemia potrebbe riprendere in maniera importante specialmente nella zona dell’aquilano. Era una realtà che noi dovevamo inaugurare forse qualche mese fa, così come ha più volte sollecitato il presidente della Regione, Marco Marsilio. Va poi sottolineato che questi posti letto serviranno anche nei periodi successivi, essendo rimodulabili a seconda delle patologie”.
Nell’ottica di un progressivo potenziamento di malattie infettive, inoltre, in tempi brevi verranno realizzati percorsi separati per l’ingresso delle ambulanze, uno spogliatoio per il personale e messo in funzione un ascensore dedicato. Continue modifiche migliorative che permetteranno di spostare ancora in alto l’asticella della qualità dell’unità operativa che, nel panorama sanitario regionale, ha da tempo guadagnato una posizione di rilievo grazie a diversi punti di forza tra cui l’utilizzo di 12 stanze a pressione negativa che permettono di rendere ‘impermeabile’ l’ambiente in cui si trova il malato evitando di contaminare altre aree del reparto.






