L’AQUILA – Dopo anni di attesa, finalmente al via i lavori di ricostruzione dell’edificio Delta 7 dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, gravemente danneggiato e reso inagibile dal sisma del 6 aprile 2009.

Le opere costeranno 12 milioni di euro e l’edificio sarà pronto entro un anno, come afferma ad AbruzzoWeb il manager della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, che auspica la riapertura della palazzina “entro la prossima estate”.

“Al Delta 7 confluiranno tutte le unità del dipartimento medico e tutto quello che ora si trova nell’edificio dove si trovano anche gli sportelli del ticket – afferma – Nella palazzina che verrà liberata, invece, andranno tutti gli uffici amministrativi dell’ospedale”.

Nei prossimi giorni, inoltre, sarà inaugurato il Delta 8 che sarà interamente dedicato alle chirurgie.

“Siamo felici di vedere concluso un altro importante lavoro per il futuro dell’ospedale – prosegue – Presenteremo la nuova struttura alla stampa la prossima settimana”.

Tra poco meno di un mese la struttura ospedaliera del capoluogo tornerà a disporre di 120 posti letto per malati chirurgici che negli ultimi anni, dopo il sisma del 6 aprile 2009, sono stati confinati nei rispettivi reparti, con il conseguente sovraffollamento delle stanze di degenza. La ristrutturazione del Delta chirurgia è costata 3,6 milioni di euro.

Entrerà in funzione “gradatamente da luglio a settembre – aggiunge Silveri – E ci saranno più posti letto”.

Molte le proteste negli scorsi mesi di pazienti che denunciavano la carenza di posti letto nel reparto di Ostetricia e ginecologia che ora sarà spostata nel nuovo edificio.

“Il piano sanitario prevede 18 posti letto – spiega  – In questo nuovo reparto ne abbiamo preventivati 23”.

Nell’edificio saranno ricompresi gli spazi ora occupati dai container del G8.

Il piano terra ospiterà i reparti di Endoscopia, Trapianti e Otorino Maxillofacciale, al primo piano invece sarà sistemato tutto il reparto materno infantile con Ostetricia, Ginecologia, tutte le sale parto e la terapia intensiva neonatale.

Il secondo piano sarà riservato alle tutte le chirurgie, mentre al terzo piano ci saranno i reparti di Ortopedia e Urologia.