ROMA – A Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il governatore Marco Marsilio ha spiegato come in Abruzzo si possa, già da oggi, giocare a calcetto e a basket, attività ancora non ammesse nel resto del Paese.
“Noi abbiamo i centri sportivi aperti già da alcuni giorni, e ci stanno copiando anche altri colleghi, che hanno capito esser meglio fare come in Abruzzo”.
Per giocare a calcetto ci sono alcune regole però. Ad esempio, non si può sputare a terra.
“Certo, ma quello non andrebbe fatto già per educazione. Ci sono le stesse norme che valgono anche al di fuori dello sport”.
E non si può starnutire. “Si consiglia di farlo nel ‘cavo’ del braccio”.
E per i contrasti a calcetto come si fa?
“Non si può fare il contrasto duro né entrare in scivolata, è sempre fallo. Ma vorrei vedere quanti sono i calciatori amatoriali che fanno il tackle scivolato senza rompersi il ginocchio…”.
Si può marcare a uomo?
“No, bisogna giocare a zona. Bisogna far girare la palla, un po’ come gioca Sarri…”.
I centri sportivi hanno recepito con entusiasmo le sue ordinanze?
“Hanno esultato perché in mezza giornata, da quando ho firmato quella ordinanza, hanno prenotato sette giorni su sette, riempiendo i campetti”.
In Abruzzo si può giocare anche a basket.
“Si. Ho dovuto firmare un’ordinanza per dire che a pallacanestro si gioca coi guanti di lattice. Io spero che pian piano anche i nostri medici si rilassino e consentano norme meno draconiane”.
Qual è la regola da applicare che le è parsa più singolare?
“Probabilmente quella dei guanti da utilizzare nel basket e nella pallavolo, che è oggettivamente dura da digerire”.
Lei sarà presente agli “Stati Generali dell’Economia”, in corso a Roma in questi giorni?
“No. Ma con Conte abbiamo parlato 50 volte in videoconferenza, anche se non è che ci abbia ascoltato molto. Auguro maggior fortuna ai nostri colleghi che andranno in delegazione oggi a Villa Pamphili”.






