CHIETI – Tragedia sfiorata a Ripa Teatina (Chieti), dove in una rimessa avvolta dalle fiamme nel centro del paese, prontamente domate dai Vigili del fuoco, è stato rinvenuto un proiettile di mortaio non sparato, con ogni probabilità residuato della Seconda guerra mondiale, stipato insieme a bombole del gas e barattoli di solventi. Se le fiamme avessero raggiunto l’ordigno sarebbe stata forse una strage, visto la rimessa è ricavata nel seminterrato di una palazzina dove vivono tre famiglie, e circondata da case abitate.

L’incendio si è sviluppato nel cuore della notte, ad allertare il proprietario, G.P. le sue iniziali,  l’abbaiare del  cane.

Subito dopo sul posto sono arrivati i Carabinieri, un’ambulanza e ovviamente i vigili del fuoco che sono entrati nel magazzino e hanno individuato prontamente il focolaio dell’incendio. Durante le operazioni di spegnimento un uomo della squadra è rimasto leggermente ustionato al volto.

Infine la clamorosa scoperta della bomba, in un angolo della rimessa, dentro una bagnarola immersa nella nafta.

I carabinieri hanno allertato gli artificieri per prelevare l’ordigno che è stato poi fatto brillare in un terreno a debita distanza dalle abitazioni.

Il proprietario avrebbe dichiarato di non sapere come quella bomba sia finita nel suo magazzino, e ha espresso dubbi sulla natura dell’incendio, avanzando l’ipotesi dell’origine dolosa. I carabinieri hanno aperto un inchiesta.