TERAMO – La badante etiope accusata di aver ucciso in un appartamento di via Pannella 24 a Teramo Gabriella Baire, 62 anni, collega eritrea, è ora piantonata dai carabinieri nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Giulianova.
La donna è sottoposta a fermo di polizia perché indiziata di omicidio volontario, in attesa che il gip disponga l’arresto.
Oltre alle ustioni riportate per un principio d’incendio da lei provocato nel tentativo, presumono gli inquirenti, di simulare un incendio e depistare le indagini, ha ingerito una sostanza urticante e corrosiva, forse varechina, tentando il suicidio.
La colf, che non corre pericolo di morte, a metà mattina sarà piantonata dalla polizia penitenziaria e non si esclude che in giornata il giudice possa già disporre l’arresto in ospedale.
Secondo il capitano del reparto operativo provinciale dei carabinieri, Nazario Giuliani, il quadro indiziario è chiaro, come è chiaro il movente dell’omicidio, anche se, per il momento, non fornisce dettagli.
Si sa che tra le due badanti, che assistevano un’anziana ultracentenaria, è scoppiato un diverbio per ragioni che vanno dal lavoro ai soldi.
La Baire sarebbe stata colpita più volte da un grosso oggetto metallico alla testa, morendo quasi subito. Gli inquirenti hanno sequestrato un grosso tubo, ritenuta l’arma del delitto.






