ROMA – Per la Cassazione, nei confronti di Sabrina Misseri, i giudici del Tribunale del riesame hanno sbagliato a scegliere sempre criteri di giudizio ”a discapito dell’imputata”.

La Cassazione non ritiene che il movente della gelosia per Ivano Russo sia stato l’elemento scatenante dell’omicidio di Sarah Scazzi, a opera di Sabrina.

Secondo la Cassazione è inoltre necessario approfondire meglio l’ipotesi del movente sessuale che potrebbe aver spinto Michele Misseri all’omicidio della nipote.