TERAMO – “Melania Rea era sul Colle San Marco con il marito e la figlioletta nel pomeriggio del 18 aprile. Poi ha litigato con il coniuge e si è allontanata. Poco dopo, sul vialetto del Pianoro del Colle è salita su un auto che aveva a bordo forse tre persone, tra cui un uomo e due donne”.

Lo dice un nuovo testimone nell’inchiesta sulla morte della 29enne di Somma Vesuviana (Napoli), trovata uccisa con trentadue coltellate a Ripe di Civitella, nel teramano, il 20 aprile scorso.

Sull’attendibilità della testimonianza gli investigatori e la procura nutrono molti dubbi, soprattutto per il fatto che lo stesso uomo, Carmelo Lestini, è lo stesso che aveva annunciato una vincita al Superenalotto, mai avvenuta. Ii carabinieri, comunque, non hanno potuto fare a meno di ascoltarlo, in caserma, a Civitanova, per un paio di ore.

IL TESTIMONE CHIAMA QUOTIDIANO, I CARABINIERI LO CERCANO

TERAMO – Ha chiamato il Corriere Adriatico raccontando di aver visto Melania Rea litigare con il marito Salvatore Parolisi a Colle San Marco, e poi avviarsi lungo un vialetto e salire su un’auto con due donne e un uomo dai capelli brizzolati. Ha fornito nome, cognome e numero di telefono, dicendosi pronto a collaborare con la procura, ma finora il numero telefonico risulta irraggiungibile, e il ‘testimone’ non è stato trovato.

Nome e utenza telefonica esistono (l’identità è quella di un uomo che vive a Civitanova Marche), ma nonostante una notte di ricerche, i carabinieri non sono riusciti a rintracciare il presunto superteste.

La sensazione degli inquirenti è che ci si trovi di fronte all’ennesimo episodio di mitomania, che costella questa come altre inchieste su casi di omicidio da prima pagina.  Al quotidiano l’uomo ha detto di aver visto Melania, con la bimba in braccio, litigare con il marito, verso le 14.30 del 18 aprile, e di averla sentita dire qualcosa come “basta, me ne vado”.

Lungo il vialetto c’era un’auto scura, con due donne e un uomo. L’uomo e una donna sono scesi, “hanno fatto salire Melania sul sedile posteriore, in mezzo”, e poi l’auto è partita “a tutta velocità”, mentre una delle donne spingeva la testa di Melania “tra i sedili anteriori”.

Segna invece pubblicamente un punto a favore di Parolisi la testimonianza di una giovane commessa che ieri sera, a Porta a Porta, ha raccontato di aver visto Parolisi, il 18 aprile alle 15.30, scendere dall’auto direttamente davanti al ristorante ‘Cacciatore’ di Colle San Marco.

COPPIA VIDE PAROLISI A SAN MARCO DOPO LE 15:30

TERAMO – Una giovane coppia ascolana ha visto il vedovo di Melania Rea, Salvatore Parolisi, arrivare sul pianoro di Colle S. Marco lunedì 18 aprile dopo le ore 15:30.

Una testimonianza che smentirebbe l’ipotesi della ricostruzione della scomparsa della vittima, fatta da Parolisi agli inquirenti, e secondo cui il caporalmaggiore dell’esercito sarebbe arrivato a San Marco con la moglie e la figlia intorno alle 14,30 di quel giorno, con Melania che poi si sarebbe allontanata per andare al bagno nel vicino ristorante il cacciatore pochi minuti dopo.

Un altro giallo nel giallo insomma, con testimonianze anche contradditorie che si accavallano di giorno in giorno e non aiutano certo a risolvere il mistero della sparizione e dell’omicidio della 29enne di Somma Vesuviana.

TROVATO TESTIMONE CHE CHIAMO’ QUOTIDIANO

TERAMO – E’ stato rintracciato poco fa, a Civitanova Marche (Macerata), e viene ascoltato dai carabinieri, il presunto testimone della sparizione di Melania Rea da Colle San Marco di Ascoli Piceno, che ieri aveva telefonato al Corriere Adriatico. L’uomo, italiano, starebbe confermando il suo racconto agli investigatori, i quali stanno vagliando l’attendibilità delle sue dichiarazioni, al momento ritenuta scarsa.

IL TESTIMONE CONFERMA IL RACCONTO, I PM SONO SCETTICI

TERAMO – Ha detto di essere stato in gita a colle San Marco di Ascoli Piceno il 18 aprile dopo aver visto un servizio televisivo sul pianoro, l’anziano di Civitanova Marche (Macerata) rintracciato e sentito oggi dai carabinieri dopo la telefonata sul caso di Melania Rea che aveva fatto ieri al Corriere Adriatico, raccontando di aver visto la donna litigare con il marito e poi salire a bordo di un’auto con due donne e un uomo con i capelli brizzolati.

Ai militari il presunto testimone ha spiegato di essersi deciso solo ieri a uscire allo scoperto perché colpito dalle immagini televisive della piccola Vittoria, la figlia di Melania e Salvatore Parolisi, e dal fatto che “nessuno parla, nemmeno i due ciclisti che erano come me sul pianoro e hanno visto tutto”.

Sull’attendibilità della testimonianza gli investigatori e la procura nutrono molti dubbi, ma in questa fase delle indagini nulla può essere accantonato.

Le dichiarazioni dell’anziano verranno messe a confronto con quelle degli altri testimoni presenti quel pomeriggio a Colle San Marco, quando Parolisi denunciò la scomparsa della moglie, ritrovata morta due giorni dopo alle Ripe di Civitella (Teramo), colpita con una trentina di coltellate.

Attraverso l’esame delle celle e del traffico telefonico si cercherà in primo luogo di stabilire se davvero l’anziano quel giorno è stato a Colle San Marco, o se la sua deposizione, ad oltre un mese dal delitto, sia frutto della suggestione, del forte impatto mediatico che la morte violenta di Melania ha avuto su giornali e tv.

IL “SUPERTESTE” E’ LO STESSO DI FALSA VINCITA A SUPERENALOTTO

TERAMO – Aveva annunciato una vincita al Superenalotto, mai avvenuta, Carmelo Lestini, l’anziano di Civitanova Marche (Macerata) che ieri ha chiamato il Corriere Adriatico annunciando clamorose rivelazioni sulla scomparsa e l’omicidio di Carmela Lea.

Le cronache si erano già occupate di lui per la falsa vincita, ma i carabinieri non hanno potuto fare a meno di ascoltarlo, in caserma, a Civitanova, per un paio di ore.

Poco dopo le 14, jeans tagliati al ginocchio, una maglietta a maniche corte, due grosse buste della spesa al braccio, Lestini é uscito e ha trovato ad attenderlo troupe tv e giornalisti.

Il ‘superteste’ è apparso piuttosto frastornato, e si è limitato a dire di aver visto Melania salire su un’auto, il 18 aprile al San Marco, senza saper indicare di che modello fosse.

Perché si è fatto vivo solo adesso, gli hanno chiesto i cronisti: “Non sapevo a chi rivolgermi”, la risposta dell’uomo, che, a quanto si è appreso, non possiede un’auto, particolare che rende ancora meno credibile la sua “gita” sul pianoro da dove Melania, che a oggi nessun testimone ha visto con certezza, sarebbe sparita, come sostiene il marito Salvatore Parolisi.

IL MARITO: AMAVO MIA MOGLIE, VOGLIO LA VERITA’

TERAMO – “Io amavo mia moglie e la amo ancora. Non le avrei mai fatto del male. Avevamo un rapporto solido e ci amavamo”: è uno dei passaggi di un’intervista alla trasmissione “Quarto Grado” di Salvatore Parolisi, vedova di Melania Rea, la ventinovenne di Somma Vesuviana scomparsa ad Ascoli Piceno e trovata uccisa a coltellate nei boschi del Teramano.

L’intera intervista andrà in onda questa sera nel corso del programma, in onda su Retequattro in prima serata. “Voglio che venga fatta giustizia – continua Parolisi – anche per la sua famiglia: sono delle persone eccezionali e non meritavano tutto questo. Spero che al più presto venga fuori tutta la verità”.