TERAMO – “Questa è una Pasqua velata non solo dalle nuvole ma dalla tristezza”, per la “morte disumana di una ragazza solare” il cui assassino “non credo sia della nostra comunità”.

A ricordare Carmela “Melania” Rea è stato oggi nella sua omelia don Carlo Lupi, il parroco di Folignano, il piccolo comune dell’Ascolano dove la donna uccisa viveva con il marito Salvatore e la figlioletta.

Solo domenica scorsa, la domenica delle Palme, “Melania era qui in mezzo a noi con Salvatore”, ha ricordato il sacerdote, esprimendo la speranza che “si faccia giustizia al più presto”.

“Ma siamo qui – ha aggiunto – per celebrare la vita, non la morte. Cristo ha vinto il peccato e la morte”.

Nondimeno, la terribile fine della giovane mamma sta a ricordare a tutti “che il male è sempre in agguato” e rappresenta l’occasione “per una profonda riflessione”.

“Dobbiamo difenderci – ha anche affermato il parroco – dai pericoli di una società che sta perdendo sempre di più i valori cristiani e umani”.

Nessun cenno all’assassino, ma “escluderei – ha detto don Carlo all’Ansa – che possa essere uno della nostra comunità”.