L’AQUILA – Il tribunale del Riesame dell’Aquila fisserà l’udienza del caso Melania dopo Ferragosto.

E’ questo il parere della difesa di Salvatore Parolisi. Venerdì scorso infatti gli avvocati Biscotti e Gentile hanno solo presentato il preannuncio di istanza al Riesame, mentre la parte documentale verrà consegnata agli uffici aquilani nei prossimi giorni.

La Procura teramana avrà 5 giorni per le controdeduzioni e solo a qual punto il Riesame potrà fissare la data dell’udienza. Tutto sta a vedere se questa data potrà essere già stilata entro questa settimana.

IN UNA TELEFONATA PAROLISI SVELA IL MOVENTE

“C’è qualcosa di brutto nella caserma. Mi dispiace che ci ha rimesso Melania”. In questa confidenza, fatta dal caporalmaggiore Salvatore Parolisi alla sorella Francesca e intercettata dai carabinieri, potrebbe nascondersi la chiave per la soluzione dell’omicidio di Carmela Melania Rea, uccisa con 35 coltellate nel bosco di Ripe di Civitella il 18 aprile scorso.

A rivelare l’intercettazione è il quotidiano Il Centro, che spiega come il movente del delitto sia da ricercare nella caserma ‘Clementi’ di Ascoli, dove Parolisi ricopriva il ruolo di istruttore delle soldatesse.

Sul giro di sesso, festini e presunti rapporti con transessuali indagano la procura di Teramo e la Procura militare di Roma.

Questo il colloquio intercettato dai carabinieri il 25 maggio scorso:

Salvatore “Può darsi che mi danno una punizione a livello disciplinare, oppure perché la cosa è troppo grossa chiudono un occhio. Comunque sia è uscito qualcosa di brutto pure dalla caserma.

Francesca: “Però voglio dire io, se poi lì dentro non esce niente alla fine…”

Salvatore: “Ma sai quante altre cose escono in mezzo. Io non sono quello che stato raccontato dai ragazzi lì dentro ma non pensare che ero l’unico ad avere qualche contatto così”.

Francesca: “Allora esce tutto fuori”.

Salvatore: “Sì esce tutto fuori pure qualche altro cliente”.

Francesca: “Ma tu devi dire che purtroppo non è stata colpa tua. La peggio l’hai avuta tu per quello cheti è capitato ma…”.

Salvatore: “A me di loro poco importa. Ogni persona ha fatto sbagli e li pagano tutti quanti. Mi dispiace che ha rimesso Melania. Io sicuramente non volevo che succedesse. Questo è poco ma sicuro”.

PAROLISI PARLA OGNI SETTIMANA CON PICCOLA VITTORIA

Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’esercito in carcere per l’omicidio della moglie Melania Rea, parla ogni settimana con la figlioletta Vittoria, che attualmente vive con i nonni materni a Somma Vesuviana.

Una sorella di Salvatore va a prendere la piccola e la porta in casa dei nonni paterni, dove il papà può parlare con la bambina telefonicamente.

Segno, spiega il legale della famiglia Rea, l’avvocato Mauro Gionni, di un’ampia collaborazione tra le due famiglie nell’interesse della bimba, rimasta orfana della mamma e con il padre in carcere accusato di aver trucidato Melania.

Il tribunale dei minori di Napoli, intanto, non ha ancora fissato l’udienza per l’affidamento di Vittoria.