PESCARA – Il generale di Corpo d’Armata Maurizio Scoppa, comandante interregionale dei carabinieri di Campania, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, preferisce non parlare dell’omicidio di Melania Rea e non approva l’interesse morboso che si è creato attorno a questo episodio di cronaca, così come attorno ad altri fatti di sangue avvenuti nel Paese.

“È una domanda che non mi piace” ha detto Scoppa ai giornalisti che gli chiedevano notizie e aggiornamenti su questo caso, e “conto fino a tre” prima di rispondere, ha aggiunto.

Scoppa ha parlato di un “interesse parossistico ed eccessivo della stampa” e di “un imbarbarimento dell’informazione”.

Ha fatto notare, poi, come le vicende di cronaca siano al centro dei dibattiti nei “salotti televisivi” e così “si innesca – ha osservato – un interesse morboso della popolazione”.

Poi ha fatto riferimento ai turisti che a Pasquetta hanno visitato il bosco dove è stato ritrovato il corpo della donna e ha commentato che si “crea un museo vivente dell’orrore. E questo non mi piace”.

In Italia, ha detto ancora, “siamo tifosi da poltrona e allenatori della squadra del cuore, sempre stando a casa, ma nessuno fa sport. Ognuno è un ottimo investigatore, in poltrona. Ma a che serve? Intralcia solo il lavoro”.