ROMA- Non crede fino in fondo alla colpevolezza di Salvatore Parolisi, il criminologo Francesco Bruno che all’AGI conferma i suoi dubbi riguardo alle indagini che hanno portato all’arresto dell’uomo per l’omicidio di Melania Rea.

“Non vedo ancora un movente”, afferma Bruno. “Le amanti? Mi sembrano un movente fragile. Nessuno ammazza la moglie per le amanti… Un uxoricidio poi si dovrebbe pianificare. Qui sembra non ci siano stati tempi nemmeno per una lite tale da far scattare l’omicidio”.

“Continuo ad avere molti dubbi – aggiunge Bruno – e non credo fino in fondo alla sua colpevolezza. Certo il suo atteggiamento non ha aiutato. Parolisi ha fatto di tutto per attirare l’attenzione su di se’, si e’ fatto vedere mentre nascondeva delle cose…Insomma il suo atteggiamento fa pensare a qualcuno che vuole proteggere qualcuno o che ha paura di qualcuno… Questa e’ una delle possibilita’”. Il criminologo sottolinea come l’atteggiamento di Parolisi sia “anomalo, ne’ di un killer, ne’ di uno stupido”, “ma durante gli interrogatori – conclude – sarebbe crollato…”.