L’AQUILA – “Ho ricevuto ieri il corpo lavorativo dell’impresa di lavorazione dei marmi di Kapllani che lamenta il ritiro, dopo l’omicidio di Bazzano, di aziende che avevano già pattuito lavori con il proprietario dell’impresa”.
Il consigliere straniero al Comune dell’Aquila Gamal Bouchaib, commenta così la difficile situazione nella quale si troverebbero gli operai della ditta di proprietà di Bruno Kapllani, l’uomo che lo scorso 17 gennaio ha ucciso la ex moglie Hrjeta Boshti e il suo fidanzato Shpetim Hana nel parcheggio del supermercato Md.
“Rappresenterò oggi stesso al sindaco Massimo Cialente la situazione dei nove lavoratori di questa impresa, messi per strada. Sarebbe un atto ingiusto e grave far pagare la colpa individuale, penalmente punibile, a dei lavoratori che non c’entrano niente e che, al contrario, hanno famiglie e figli minori da tutelare”, conclude il consigliere.






