L’AQUILA – “Il vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli deve venire in aula, in Consiglio regionale, e riferire su quanto accaduto ieri a Roma sul ‘caso’ Ombrina. Non è pensabile che la vicenda, gravissima per il futuro della nostra regione, passi in cavalleria e che cali il sipario su una decisione che, temiamo, aprirà la strada ad altre future aggressioni, dinanzi alle quali dobbiamo, a questo punto, prepararci”.
A dirlo in aula è stato il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri in apertura dei lavori.
“Né può pensare che si spenga l’attenzione l’onnipresente governatore Luciano D’Alfonso, presenzialista ovunque, dallo stadio di Pescara al pontile sul mare, dal compleanno dei centenari alle sagre di provincia, dalle feste di laurea ai convegni sui neutrini, ma ieri ha pensato bene che la sua presenza, in rappresentanza e in difesa del suo Abruzzo, non fosse dopotutto così importante e, giustamente, ha lasciato il cerino in mano al suo vice, in modo da non dover poi personalmente giustificare la pesante sconfitta”.
“Decisione pessima, perché ora dovrà giustificare agli abruzzesi la propria colpevole assenza e soprattutto la guerra che il Pd romano ha evidentemente ingaggiato con l’Abruzzo ai danni del nostro territorio”.
“Penso che quella di ieri, dopo il terremoto de L’Aquila, sia stata una delle pagine più tristi per la storia della nostra regione – ha osservato il capogruppo Sospiri -, sulla vicenda di Ombrina abbiamo assistito a una decisione grave, difficile da digerire e credo che il vicepresidente Lolli, presente alla conferenza dei servizi in sostituzione del presidente D’Alfonso, colpevolmente assente, doveva venire già questa mattina in aula a riferire su cos’è accaduto”.
“Non è pensabile che la maggioranza consiliare del Pd, lo stesso partito che ha autorizzato a Roma Ombrina, dopo essersi sperticato per mesi sui giornali a urlare la propria opposizione, dopo aver voluto approvare una legge che, a suo dire, avrebbe dovuto bloccare Ombrina, oggi resti in silenzio perché ieri è arrivato un dirigente, ha letto distrattamente la legge regionale approvata per l’istituzione del Parco marino e, senza tentennamenti, ha messo la sua firma autorizzando l’impianto di estrazione”.
“Né è pensabile che il governatore D’Alfonso se la cavi con una pacca sulle spalle: ieri, pur di non dover partecipare alla conferenza dei servizi che, evidentemente, dava per persa già in partenza, ha scelto addirittura di presiedere un vertice sulla futura riqualificazione dello stadio di Pescara, opera sulla quale non ha, in qualità di presidente di Regione, alcuna competenza diretta, né alcun coinvolgimento, né voce in capitolo, visto che tutto fa capo al Comune di Pescara che, sino a prova contraria, ha ancora un esecutivo, seppur commissariato dallo stesso D’Alfonso”.
“Evidentemente il suo è stato un chiaro e innegabile éscamotage per non dover incassare personalmente quella porta sbattuta in faccia all’Abruzzo. Ma comunque oggi anche il governatore D’Alfonso è chiamato a dare giustificazioni sul proprio comportamento, sulla propria assenza ieri dal tavolo romano, che stava assumendo una decisione strategica per la nostra regione”.
“E quelle giustificazioni dovrà fornirle a tutti gli abruzzesi. Forza Italia chiede dunque che il vicepresidente Lolli venga intanto a riferire in aula, perché temiamo che quella di ieri sia solo l’anticamera di nuove e pesanti aggressioni al nostro territorio volute dalla legislazione nazionale, contro le quali la legislazione locale resta in silenzio, e dobbiamo prepararci ad adottare delle idonee misure di contrasto, un vicepresidente al quale esprimiamo la nostra personale solidarietà per essere stato drammaticamente abbandonato solo nell’arena dei leoni dal Governatore e dal suo partito”.





