L’AQUILA – A quasi un anno dalla legge di riforma è arrivata la svolta per uil nuovo corso dell’Azienda regionale delle attività produttive: la giunta regionale ha deliberato l’avvio della liquidazione Coatta amministrativa del Consorzio per lo Sviluppo Industriale dell’area Chieti-Pescara (CSI)

Il provvedimento, su proposta dell’assessore Tiziana Magnacca, è stato adottato a seguito delle relazioni tecnico-finanziarie trasmesse dal CSI e dall’Arap, dalle quali è emersa l’impraticabilità, economico-finanziaria, dell’ipotesi di fusione tra i due enti. Le analisi elaborate, a seguito delle due diligence di KPMG e PwC, hanno evidenziato un quadro incompatibile con la prospettiva di risanamento del sistema.

Sulle ipotesi in campo si era registrato una divergenza di vedute come scritto oggi da Abruzzoweb (QUI IL LINK), tra Magnacca e Marsilio, con il secondo che voleva stringere con la deliebera pronta da tempo, per la liquidazione, tenuto conto che il dossier che suggeriva caldamente questa ipotesi, elaborato dallo stesso commissario Mario Battaglia e dal direttore dell’Arap, Antonio Morgante è stato consegnato a ottobre del 2025.  Ma a fare resistenze è stata Magnacca, e gli stessi commissari liquidatori, Lorella Franciotti ed Emilio Palumbo, come pure il revisore contabile Luca Saraceni. Argomentando che ci sarebbero problemi di natura tecnica. Il consorzio industriale infatti ha registrato utili sia  nel 2025  di 249mila euro e 25mila euro del 2024 e questo comprometterebbe il requisito della condizione del dissesto finanziario, necessaria alla liquidazione.

Acqua passata: la deliberazione approvata oggi dispone ora l’avvio della procedura di Liquidazione del Csi, con la nomina di Giuseppe Farchione quale Commissario Straordinario. Contestualmente, Arap subentrerà nella gestione delle funzioni, delle infrastrutture e delle aree industriali del Consorzio, assicurando continuità amministrativa e operativa sull’intero territorio regionale.

“La decisione assunta dalla giunta – dichiara Marsilio – rappresenta un passaggio necessario per chiudere definitivamente una situazione di criticità che si trascina da molti anni e per garantire certezza amministrativa, tutela dei creditori, salvaguardia dei lavoratori e piena operatività delle aree produttive strategiche della nostra regione. Abbiamo scelto di affrontare il problema con responsabilità e trasparenza, sulla base di valutazioni tecniche rigorose e nel rispetto delle indicazioni normative e giurisprudenziali”.

Il provvedimento prevede inoltre la ricollocazione del personale del Csi nell’organico Arap, il trasferimento delle infrastrutture industriali indisponibili all’Agenzia Regionale e l’attivazione di un sistema di monitoraggio e vigilanza affidato alla Direzione generale e al Dipartimento Lavoro e Attività produttive della Regione.

“La liquidazione coatta amministrativa – aggiunge Marsilio – consente di introdurre tempi certi, strumenti più efficaci di gestione e una governance unitaria del sistema industriale abruzzese. L’obiettivo è rafforzare la capacità di attrazione degli investimenti, migliorare i servizi alle imprese e valorizzare il patrimonio produttivo regionale, evitando ulteriori aggravamenti finanziari e tutelando l’interesse pubblico”.